Probot - S/T (Southern Lord, 2004)

Riuscirà David Grohl a portare il metal classico (quello cattivo cattivo, anni ottanta) nel gotha della musica dal sangue blu? Bel quesito, per quanto mi riguarda il problema non si pone: c’è sempre stato! Ma il signor "know it all" in questione che ha fatto? Al posto di emulare un genere nel cuore di molti, ma di cui è difficile esternare l’amore, ha riunito quasi tutti i cavalieri del thrash/death/black/core anni ottanta e ha interpretato insieme a questi un pezzo nuovo a seconda delle origini della special guest. Risultato: un magnifico, fresco e potente affresco rock. La compagine riunisce quasi tutte le all-star della mia adolescenza, nell’ordine: Cronos (Venom), Max Cavalera, Lemmy, Mike Dean (C.O.C), Kurt Brecht (D.R.I), Lee Dorrian (Napalm Death, Cathedral), Wino (Obsessed, Saint Vitus), Tom G. Warrior (Celtic Frost), Snake (Voivod), Eric Wagner (Trouble) e King Diamond.
Mi scoccia alquanto dover fare una selezione dei pezzi migliori, come anche doverli caratterizzare individualmente; la verità è che sono tutti belli e, anche se diversi tra loro, rendono il prodotto omogeneo e completo. La produzione è smaltata, ma ugualmente rabbiosa e sporca, le canzoni non strizzano mai l’occhio alla classifica e la carica dei veterani è assolutamente immutata, feroce e dinamica come nella iron/golden age. Probot non è una compilation: è un omaggio, un disco riuscito e moderno del miglior heavy metal sulla piazza.
Quello che mi domando è se c’è davvero bisogno di sorbirsi i Fucking Champs (bravissimi!) per ricontestualizzare un genere che è la pura essenza estremizzata del rock? Perché dissacrare, deridere, quando forse è soltanto non capire (che è più che legittimo)? Sarò anche l’ultimo (o quasi) arrivato, ma chi ama il rock non può non adorare Voivod, Slayer, Celtic Frost e tutte quelle bands che hanno dato così tanto all’evoluzione della musica moderna.
E ora mandatemi pure al confino, non c’è problema. Ci andrò con il mastino dei Motorhead ben visibile sul petto. "Don’t break the oath!"

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