Tommaso Pincio: Un Amore Dell’Altro Mondo
Siamo alla fine del ventesimo secolo, e in un’angosciante cittadina vicina a Seattle un uomo di nome Homer non dorme da diciott’anni, per paura di essere posseduto dagli ultracorpi. La salvezza arriva dentro a una bustina trasparente, é fatta di polvere bianca e gli viene offerta da un giovane biondo di nome Kurt. La polvere é il sistema per dormire al sicuro, e sistemarsi diventa l’occupazione centrale della grigia esistenza di Homer. Ha due amici adesso: il sistema e Kurt, il giovane biondo che suona in un gruppo dal nome strano, “qualcosa a che vedere con il buddismo”. Le due creature alienate si aggrappano l’una all’altra nella loro solitudine, fino a che il destino di Kurt non arriva sotto forma di un produttore chiamato Butch, e quello di Homer nelle forme di una ragazza chiamata Molly.
Un Amore Dell’Altro Mondo, romanzo dello scrittore romano che usa lo pseudonimo Tommaso Pincio, é una storia disperata, che coinvolge un essere che non trova il suo luogo sulla terra ed un ragazzo fragile condannato a diventare l’ultimo mito del rock.
“La verità biografica non esiste, e anche se esistesse non sapremmo che farcene” é la premessa del libro, che a volte da' l’impressione di star leggendo un testo tradotto dall’inglese, o comunque scritto da un americano. L’autore ricorda senza nostalgia gli anni di Twin Peaks e della guerra del Golfo, poco prima dell’esplosione del grunge, usando citazioni a raffica, il che rende il libro più attraente per chi ha vissuto quegli anni, per chi ama la musica e per chiunque sia affascinato dalla morte prematura e violenta di una rockstar. |