Wolf Eyes + Ghédalia Tazartès/Nico Vascellari – 23/05/12 Triennale (Milano)

Per la serata dedicata all’etichetta VON all’interno della rassegna Open, questa sera alla triennale ci sono i Wolf Eyes, reduci dal Three Days Of Struggle in cui hanno suonato in ognuna delle tre serate e in apertura c’è Ghédalia Tazartès assieme a Nico Vascellari: curiosi per entrambi i set appena usciti dall’ufficio ci mettiamo in auto alla volta di Milano.
Ad un appuntamento in un luogo così chic partecipano appassionati di musica, imbucati da vernissage, gente molto alla moda, addetti ai lavori… una discreta folla di persone più o meno eccentriche che affolla il bar di fronte al parco in attesa dell’inizio delle danze, in una atmosfera tranquilla e rilassata. Invece di essere all’aperto il concerto è spostato al teatro della triennale, un luogo davvero eccellente per resa sonora ed esteticamente molto bello: è in questa cornice da capogiro che salgono per primi sul palco Vascellari e Tazartès. Mentre l’italiano accompagna i brani della performance ponendosi sempre in secondo piano con il suono della sua voce filtrato attraverso pedali ed effetti, Ghédalia Tazartès fa sua la scena grazie ad una capacità vocale notevole e una creatività spiccata, condita pure da una bella dose di ironia. Accompagnato qui e là da qualche campanello o altro ammennicolo, il francese di origine turca è un fuoriclasse non facilmente categorizzabile e si conquista in breve il pubblico anche con la sua simpatia e la sua semplicità; fruibile ma estremo, sperimentale e melodico, il nostro sciorina vocalizzi via via declinati in forma di drone, di canto e di suono: il suo concerto è definitivamente una esperienza. Dopo una breve pausa e montato il palco salgono i tre americani, che da subito mostrano la direzione che intendono prendere: niente prigionieri! I primi venti minuti del loro concerto li vedono infatti produrre colate di rumore come fabbri ferrai, e il loro background hardcore si vede eccome: mentre John Olson percuote un basso autocostruito con un tronco, dall’altro lato Mike Connelly “suona” la chitarra come un indemoniato mentre al centro Nate Young si tortura l’ugola contorcendosi su sé stesso. Poi Young dichiara che è cosa buona e giusta far saltare l’audio degli impianti e che è sempre così che dovrebbe succedere, si scusa per avere torturato eccessivamente gli amplificatori e, mentre Olson passa al sax soprano, i nostri attaccano con la seconda parte del concerto, più ambientale e atmosferica, comunque carica di colori scuri ma per nulla scontata; l’esperienza e le capacità del trio sono sotto gli occhi di tutti e anche se personalmente non mi fanno gridare al miracolo, i Wolf Eyes dal vivo fanno la loro porca figura senza mai cedere il passo alla noia.
Usciti all’aria aperta nella notte milanese ci dirigiamo verso casa ben contenti di avere affrontato la trasferta infrasettimanale, anche grazie agli orari accessibili che hanno permesso a chi come noi vive alla periferia dell’impero di godere di una serata speciale.

Foto di Federico Tixi

Tagged under: , , , , , ,

Leave a Reply

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

Blast from the past!

Mulo Muto & Black/Lava – Worlds Corroding Under Xenomorphs’ Ejaculations…

Dal confine italo-svizzero - ideale punto d’incontro fra le due entità che collaborano in questo progetto – allo spazio profondo…

31 Mar 2022 Reviews

Read more

Impact - Realtà Mutabili (Linea BN, 2011)

Se si dovesse definire questo libro con sole due parole, sarebbero certamente "non mediato". Non mediato è il linguaggio usato,…

02 May 2011 Reviews

Read more

Hazardous Waste - Pussyhead (Autoprodotto, 2013)

L'indefessa poetica dei rifiuti continua la propria sciancata strada attraverso i pezzi dei ritrovati Hazardous Waste che da un certo…

17 Jan 2014 Reviews

Read more

Luca Sigurtà - Bliss (Fratto9 Under The Sky, 2012)

Luca Sigurtà pubblica per la Fratto9 di Gianmaria Aprile il disco solista Bliss, che va ad aggiungersi ad una folta…

24 May 2012 Reviews

Read more

Giulio Aldinucci - Tarsia (Nomadic Kids Republic, 2012)

Il nuovo lavoro di Giulio Aldinucci esce per una etichetta giapponese e questo mi conferma l'idea che mi ero fatto…

13 Nov 2012 Reviews

Read more

Philippe Petit – Multicoloured Shadows (Aagoo, 2015)

Philippe Petit è sempre lui, multiforme - per quanto la cosa possa sembrare un ossimoro – e prolifico: per quanto…

18 Jan 2016 Reviews

Read more

Musiche per il tempo del bosco

“Il compito della guida spirituale è condurvi il discepolo per liberarlo dalla paura. Il bosco lo fa morire e rinascere simbolicamente.…

13 Nov 2017 Articles

Read more

Ripples Recordings

So che myspace per molti di voi è out e che su facebook è più facile cercare donne e uomini,…

13 May 2010 Articles

Read more

Luciano Maggiore & Francesco Fuzz Brasini - How To Increase…

Eravamo stati fra i pochi, lo scorso anno, a non entusiasmarci per l'esordio di Luciano Maggiore e Francesco Brasini: fra…

04 Dec 2012 Reviews

Read more

Ben Frost’s Music For Six Guitars – 15/09/12 Stazione Centrale…

Il festival MiTo regala sempre qualche ragione per spingersi verso Milano, cosa che altrimenti faccio malvolentieri. Stavolta l’occasione è rappresentata…

21 Sep 2012 Live

Read more

WOW - Falene (Maple Death, 2021)

Gli WOW, dacché li conosco e li ascolto, sono stati sempre portatori di due principi, stile ed eleganza. Progetto che…

16 Jan 2022 Reviews

Read more

Barnacles - Air Skin Digger (ADN, 2018)

Torna Matteo Uggeri con la sua creatura Barnacles, che al secondo disco sulla lunga distanza cresce e mette a fuoco…

24 May 2018 Reviews

Read more

Aetnea – S/T (Autoprodotto, 2012)

Gli Aetnea arrivano dal comune di Trecastagni, provincia di Catania, ma non immaginate le "solite" cose in stile Uzeda o…

06 Jul 2012 Reviews

Read more

My Speaking Shoes - Holy Stuff (Autoprodotto, 2012)

Ohhhhh. Bene. Con un paio di mesi di ritardo rispetto all'uscita, mi accingo a parlare del primo disco di una…

22 May 2012 Reviews

Read more

Andrea Senatore & Giovanni Sollima - De/Nucleo (Minus Habens, 2012)

Dopo Psychofagist vs Napalmed, proseguiamo con le scellerate collaborazioni, questa volta nei piani alti dell'empireo andando a scomodare addirittura Giovanni…

16 May 2013 Reviews

Read more

Au – Both Lights (Leaf, 2012)

Un magma musicale assurdo permea il lavoro di questi ay-yoo, progetto di Luke Wyland e Dana Valakta da Portland. …

01 Jun 2012 Reviews

Read more
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
Back to top