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UT – δ γ ε β (Taxi Driver/Marsiglia, 2017)

Esplosioni di furore bianco per una delle migliori, forse addirittura il top, tra le uscite delle genovesi Taxi Driver e Marsiglia Record. Revival prima metà degli anni novanta quindi, ma non solo, perchè le ulcere sonore della band risultano molto più sfaccettate e soprattutto purulente di ciò che arrivava da Chicago e affini alla fine del secolo scorso. Echi di Sonic Youth, Jesus Lizard ed incidenti stradali senza soccorso. Melodie nascoste sotto le macerie e sovrascritture di sampler annebbiano un lavoro che in realtà non è per nulla confuso né di idee e né di arrangiamenti. la voce poi è un orpello ondivago e discontinuo a seconda dell’ acme creativo del gruppo. Gli UT sono la band della fresca estate alle porte, da assaporare sulla veranda al tramonto o sotto l’ombrellone nella canicola della riviera. Non fateveli sfuggire perché di questi tempi  l’oro che luccica non ha più valore come una volta: sono molto più rassicuranti sia il piombo che il rame.

 

 

 

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