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Tying Tiffany – Peoples Temple (Trisol, 2010)

Se esistono l'heavy metal e l'hard rock, perché non possono esserci anche l'heavy o l'hard plastic? Ecco, hard plastic mi pare perfetto e non suoni come un‘offesa. Peoples Temple rientrerebbe alla grande nella categoria, risultando una delle punte di diamante. Poi, che ci siano intenti di critica sociale, come recita il comunicato stampa, mi pare un po' esagerato e onestamente non me la vedo la nostra introdurre i pezzi con veementi invettive in stile Dropdead, Dio ce ne scampi: Tying Tiffany va bene plasticosa così com'è. Nel calderone di Peoples Temple bolle un po' di tutto, in grossa misura post-punk, ma anche r'n'r e dark poppeggiante, con l'elettronica a coprire tutto come una patina un po' posticcia, ma in linea con l'estetica del personaggio. L'impressione è comunque di musica che potrebbe benissimo essere riproposta con basso chitarra e batteria, dando al tutto una discreta consistenza, inaspettata per un personaggio da sempre sospettato di curare il lato estetico ben più di quello musicale (un po' come i Sunn o))) insomma). Quindi, nell'ottica e(ste)ticamente corretta per cui tutto si ricicla senza troppo riguardo per la cultura di riferimento (Dio la benedica), vengono combinati Joy Division e suicidi di massa (il titolo dell'album si riferisce alla setta del cattocomunista Jim Jones), frammenti di chitarrismo tamarro alla Ministry (o alla Motley Crüe?) sono cuciti con ritornelli iper-ruffiani (Lost Way) e l'elettro pop blandamente ballabile di Border Line si mischia alle ultime scorie elettroclash. Da scartare invece la collaborazione col travesta svedese , che con la sua voce baritonale tocca vette eccessive anche per un album che ci si aspettva potesse sopportare qualsiasi cafonata. Non è certo un lavoro che faccia gridare al miracolo e Miracle resta solo il nome del pezzo apripista (per altro decisamente riuscito), ma è perfetto per chi fra il concerto e la disco meno estrema non vuole scartare nessuna delle due opzioni. Per chi, come il sottoscritto, non è di questa parrocchia restano una manciata di canzoni divertenti ed è già qualcosa.

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