The Unit Ama – s/t (Gringo, 2006)

Partire da una base molto semplice. Lavorarci sopra. Ricamare. E poi strappare tutti i fili inutili, tutti gli ornamenti e gli orpelli non necessari. Rimanere, in fine, piacevolmente colpiti dalla perfetta sintesi risultante. Una definizione di arte, forse poco calzante, più vicina al concetto di mestiere, che è però facilmente applicabile in musica per dividere i presunti artisti tra inutili abbellitori e personaggi realmente degni di gloria.
Di tutte le uscite recenti della Gringo gli Unit Ama di Newcastle sono certamente i più artsy, secondo la sopracitata definizione. Si parte da un materiale molto semplice, il più tradizionale dei trii rock, basso, chitarra e batteria. Su questa base si montano gli elementi di un post rock molto muscolare, quando i suoni impazziscono verso l'alto, durante i brevi e incontrollati climax dell'album. A guidare per mano gli ascoltatori ci pensano questi maestri della dinamica, con strutture originali e mai stucchevoli, sempre perfettamente dosate nel costruire e sciogliere i già menzionati picchi. Perizia tecnica che porta dritta ad un allentamento delle trame degli Shellac meno spigolosi in una nervosa maglia larga vagamente reminescente del noise Amphetamine Reptile anni '90. Echi delle chitarre dei Bastro più meditativi, se mi passate l'immagine, che si avviluppano intorno alle precise linee di batteria e basso. Il postrock è, dopo il prog, il genere che più ha vissuto degli scarti dinamici tra piano e forte e, soprattutto, di quello che ci stava in mezzo. Le complesse partiture degli Unit Ama, per quanto risultino originali, lineari e non alienanti all'ascolto, non si discostano, dunque, dal canovaccio tipico del genere pur tuttavia riuscendo nell'intento di lasciare un sostanzioso e piacevole lascito all'ascoltatore: la sensazione di aver seguito una linea intelligente e propositiva per il proseguio della carriera della band. Il disco vive di brani registrati negli ultimi tre anni, molti dei quali sono stati riletti da persone esterne al gruppo, anche in termini di visuals, e sono presenti sul sito del gruppo, sotto il nome di variations. Un semplice punto di partenza, molteplici vie d'uscita: arte.

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