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The Spook Of The Thirteenth Lock – S/T (Transduction, 2008)

Nonostante sforni dischi postrock interessanti e abbia collegamenti con un paio di band Giapponesi, la Transduction non è una etichetta americana, ma irlandese e per di più di Dublino… Per cui, nonostante fino ad ora le uscite dell'etichetta fossero sempre state molto "ortodosse", in fondo si sarebbe potuta prevedere questa incursione nella musica folk del luogo, che però non avviene nel modo "canonico", in quanto nel disco si possono sentire gli echi dei vari Chieftans e soci, ma filtrati in una ottica più moderna, nel senso che sono addirittura imparentati con il postrock.
I dieci brani del disco sono prodotti in modo eccellente (marchio di fabbrica dell'etichetta) e sfornano un repertorio di richiami alla musica folk-rock irlandese di tutto rispetto, suonando in modo impeccabile: tutto ok dunque? Mah, mettete anche in conto che la mia allergia alle musiche cosiddette "folk" è forte, però il disco fatico davvero a digerirlo… il fatto è che i The Spook Of The Thirteenth Lock sono più sull'onda dei già citati Chieftans che (la butto lì citando una interpretazione che invece è nelle mie corde) dei Thin Lizzy di Whiskey In The Jar…  nel complesso non si può trovare un difetto in particolare, il disco è ben suonato, gli echi di postrock ci sono e tutto il resto, è proprio il genere a cui io sono "allergico".

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