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The Cubical – Arise Conglomerate (Halfpenny/Cargo, 2012)

Gustosa terza uscita per questo quintetto di Liverpool sempre pù scollato dalle asperità punx ‘n’ roll degli esordi in favore di una totale e devota fede verso il blues a 360°. Una soluzione alquanto difficile perchè in grado di soddisfare tanto i palati affini a Bob Dylan quanto quelli più avvezzi al Re Inchiostro. E senza mai scadere nello scontato o nel banale! Immaginate lo sferragliante e macilento carrozzone (The Carny) di Your Funeral My Trial impaludarsi nelle psicosi golden age di Captain Beefheart: la voce di Dan Wilson è costantemente impastata e febbricitante, una garanzia per tutti quelli che alla parola ballad pensano a The Mercy Seat e non a Still Loving You (che noi non disprezziamo, sia chiaro ;-). Non fraintendemi nelle visioni dell’abisso: i The Cubical stanno ai Bad Seeds quanto il primissimo Finardi stava ai Love di Forever Changes. Sobbalzi iperbolici che non trasmettono più l’ispirazione quanto forse una posa, una postura o un’appoggiatura per porsi trasversalmente rispetto al rock ‘n’ roll. Che è anche l’unico modo per riuscire ancora ad ascoltarlo.

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