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Tag Archives: zu

Flying Disk – Circling Further Down (Taxi Driver/Rude/Tadca, 2015)

Dinamico e giovane trio follemente innamorato di Jesus Lizard e primi Therapy?: e questa come presentazione del lavoro già potrebbe bastare. I Flying Disk sono freschi scoppiettanti aggressivi e dal suono pulito e tagliente: certo pagano un forte tributo agli anni novanta, ma chi di noi ne è esente? Mai troppo melodici, mai troppo tecnici, misurati e ponderati in ogni arrangiamento, tirano come saette trainati da un basso a trattore e da una sei corde adamantina e mai fuori posto. …

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Zu & Eugene S. Robinson – The Left Hand Path (Trost, 2014)

Questo malevolo patto non è fatto per creare simpatie o mettere di buon umore, ma piuttosto per immmergerci dentro un mood nero, oleoso e febbricitante quanto un romanzo di Don Winslow. Non troverete redenzione o pentacoli di cartone qui dentro, ma squitti e sospiri nel buio di una cantina sgocciolante dove risiedono alcune delle nostre paure più incoffessabili. Ancora una volta la nudità cristologica del cantante degli Oxbow diventa grottesca e patetica quanto un freak dei baracconi, ma mai ci permetteremmo anche solo di sorridere al suo cospetto. …

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Slobber Pup – Black Aces (Rare Noise, 2013)

È ancora tempo di supergruppi? Se quella di associare grossi nomi è pratica mai invalsa (e anzi vitale) in ambito jazz, nel rock è in genere retaggio del passato, che tra l’altro ha raramente prodotto risultati memorabili. I musicisti che formano gli Slobber Pup appartengono al primo ambito citato, il suono del disco è a cavallo fra i due generi, il risultato quello che si è detto del secondo. …

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CorLeone – Blaccahènze (Etnagigante, 2013)

È davvero un piacere ritrovare Roy Paci nelle vesti di musicista hard e sperimentatore con cui lo avevamo conosciuto ai tempi del sodalizio con gli Zu e con i Conjura: lo credevamo ormai dedito alle comparsate in questo o quel programma televisivo e a sfornare hits stagionali, invece ci sorprende rimettendo insieme i CorLeone a otto anni dall’ultimo album. A onor del vero questa formazione ha in comune con quella di Wei-Wu-Wei solo la ragione sociale e l’ovvia presenza del nostro trombettista, per il resto si ha avuto un completo avvicendamento: il risultato resta comunque ottimo. …

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