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Tag Archives: young gods

La Furnasetta – La Prima Stella (AsbestosDigit, 2018)

La strada creativa aperta dai Boredoms di Soul Discharge ha provocato dei veri e propri cortocircuiti nel modo di intendere e praticare la musica, molte volte ispirando esperienze fine a se stesse e inutilmente velleitarie, altre volte invece dando man forte a quelli che hanno saputo ben interpretare la lezione con follia personale. C’è da…

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The Young Gods – 3/11/2018, Workout Pasubio (Parma)

Il Rumore Del Lutto, festival che indaga i confini fra vita e morte, è ormai un appuntamento fisso dell’autunno parmigiano, sempre generoso nel regalare eventi che comprendono conferenze, teatro, cinema, letteratura e, ovviamente, musica. Dal punto di vista concertistico questa edizione ha regalato il ritorno in Italia dei Killing Joke e una suggestiva esibizione della…

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Toilet Door n.4 – One Shot 90

Chi ha detto che non si esce vivi dagli anni ’80 non aveva ancora vissuto appieno la decade successiva. Cosí stavolta, senza alcuna ironia o leggerezza, i nostri prodi si sono immersi fino al collo nel post-socialismo (reale e tangentopolo) affrontando gli aculei più irti del rock indipendente dell’ epoca. Non paghi di tanto fumo hanno anche abbozzato un gemellaggio con Sentire Ascoltare (la seconda miglior webzine italiana) attraverso la voce e la playlist di una delle sue penne più appuntite e spigolose. Superare le nostre possibilità é il nostro motto. Sodapoppari semper fidelis! …

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Marc Urselli ovvero il fonico di John Zorn, Laurie Anderson, Lou Reed, Eric Clapton…

Negli ultimi anni è apparso con sempre maggiore evidenza quanto sia importane il ruolo del fonico per la riuscita di un buon disco, così anche i non addetti ai lavori pian piano hanno iniziato a riconoscere e ricordare i nomi di Steve Albini, Steve Austin, Bob Weston, Jim O'Rurke, Jack Endino (spesso anche in virtù della loro carriera parallela da musicisti). Anche in Italia due o tre nomi del panorama indipendente sono saltati fuori dal cilindro molto frequentemente, basti pensare a Fabio Magistrali, a David Lenci e recentemente a Giulio Favero (ed ovviamente in questa sede mi limiterò solo al panorama indipendente). In una nazione dove più di metà della popolazione è ben contenta di avere il governo che abbiamo ed in cui la fuga di cervelli è ormai all'ordine del giorno (anche il mio è scappato parecchio tempo fa e devo dire che la mia vita è migliorata di molto), accade che anche altri talenti prendano armi e bagagli e se ne vadano via così com'è successo anche a Marc.

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