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Tag Archives: sinistri

Tanake e le apologie del quotidiano

Il nuovo disco e la continua ricerca dell’ensemble freejazz toscano Come spesso capitava una volta, alcune band le conoscevi dal vivo perché ti trovavi in quel momento nel posto giusto e rimanevi tanto piacevolmente stupito che poi ti mettevi a seguirle. Una di quelle occasioni mi capitò nell’ottobre 2003 mentre partecipavo al c.s.o.a. Capolienea di Faenza…

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Cagna Schiumante – S/T (Tannen, 2014)

Scorticare fino a raggiungere l’essenza stessa. Le tracce di questo lavoro sono canti di muezzin ubriachi e storti declamati sbavando sopra la camicia: immaginate uno scellerato connubio tra il più nobile impro rock italico e cinico tv e sarete vicini al gelo incandescente di questo disco. Certamente i più avvezzi alle elucubrazioni di Xabier Iriondo (Afterhours), Stefano Pilia (Massimo Volume) e Roberto Bertacchini (Starfuckers, Sinistri, Shipwreck Bag Show) non rimarranno delusi o disorientati. Infatti gli strizzoni chitarristici di Iriondo non hanno eguali al mondo e sarebbero riconoscibili per stile e personalità tra mille altri. …

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Roberto Bertacchini – Cotraddizioni (Phonometak, 2011)

Roberto Bertacchini è purtroppo uno dei segreti meglio celati della musica di casa nostra. Se negli anni ’70 un personaggio di tale caratura avrebbe avuto diritto almeno a una piccola ribalta, a fianco dei Mauro Pelosi e Juri Camisasca, oggi deve accontentarsi di un ruolo di ultranicchia nell’asfittica scena musicale della penisola. È un peccato per lui, ma soprattutto per tutti quelli che ben difficilmente avranno modo di ascoltarlo. …

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The Shipwreck Bag Show – Kc (Wallace/Phonometak/Paint Vox/Brigadisco, 2010)

Credo che ci siano dischi e gruppi interessanti, lavori ben fatti e lavori che per quanto piacevoli finiscano per essere fine a se stessi, ma credo che al di là del risultato del singolo lavoro certi gruppi vadano osservati nel loro complesso e credo che i Shipwreck Bag Show siano il perfetto esempio di ciò. KC è il solito buon (o dovrei dire ottimo) lavoro del duo ma credo che ai fini del nostro discorso sia un particolare del tutto relativo, se dovessi consigliarvi da quale dei due full-length iniziare non saprei cosa consigliarvi e questo non perchè uno valga l'altro in modo grossolano, il fatto è che si tratta di due bei dischi con tracce più o meno riuscite per entrambi.

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