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Tag Archives: simon reynolds

L’Ultimo Disco Dei Mohicani, intervista a Maurizio Blatto

Una varia umanità che spazza via qualsiasi noiosa "pippa" da appassionati di musica. La negazione assoluta di qualsiasi nozionismo musicale fatto apposta per escludere i non unti. Una girandola di personaggi tragicomici maledettamente reali: a metà strada tra una canzone di Jannacci e i fumetti di Alan Ford. Questi e decine di altri motivi rendono necessaria la lettura del primo libro di Maurizio Blatto, critico musicale di Rumore e negoziante di uno tra i più importanti negozi di dischi di Torino. Backdoor per l'appunto. Per leggerlo, non è necessario sapere quale accordatura usa Thurston Moore o di che segno zodiacale era Jerry Garcia: per godersi L'Ultimo Disco Dei Mohicani è sufficiente aver voglia di farsi quattro risate e, come in una striscia di Altan, non aver vergogna di mostrare le proprie deformità. Sia chiaro, non sto incensando né Moby Dick e nemmeno un tomo di Simon Reynolds, ma promuovo il diario di bordo di un navigante che annota una città in inevitabile cambiamento, ma che, nei ricordi e nei personaggi di chi narra, continua a pulsare un' italianità che non dovremmo mai dimenticare. Quella che il tempo ci sta togliendo.

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Simon Reynolds – Post-Punk 1978-1984 (ISBN, 2007)

Intimidisce, al primo impatto, questo volume di Simon Reynolds. Saranno le più di 700 pagine, saranno i 35 euro del prezzo, sarà il look spartano e asettico (peraltro trademark distintivo e – per quanto mi concerne – molto intrigante della ISBN): qualunque cosa sia, inizialmente è difficile rapportarsi a Post-Punk. È un peccato, perché vinta la timidezza (e trovati i 35 euro da investire) le soddisfazioni che ne derivano sono davvero notevoli. Anzi, anche un po' di più. …

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Rock And The City – La Presa Per Il Culto

Di nuovo, Natale è qua e ha invaso la città. L’inevitabile profluvio di Best Of, Singles, Greatest Hits e cofanetti ha raggiunto e superato il livello di guardia, quello cioè da cui si inizia a invocare il divino zoomorficamente. In un tale marasma di molte ristampe dell’ovvio e qualche recupero inatteso, una domanda nemmeno troppo oziosa sale all’orizzonte… …

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