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Tag Archives: rachel’s

Julia Ensemble – S/T (Altrove, 2011)

Pianoforte, chitarra, batteria e contrabbasso, questo il nucleo sonoro centrale dei Julia Ensemble, a cui si aggiungono una pletora di altri musicisti e strumenti: fiati, cori, marimba, violoncello, per dare forma a nove composizioni strumentali che della delicatezza e della cura del dettaglio fanno la primaria ragione d’essere di questo interessante esordio.

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Pivixki – S/T (Sabbatical, 2008)

Datato esordio per questo duo piano/batteria australiano, da culto in patria ed inevitabilmente misconosciuto da noi. Per certi versi molto più interessanti dei vari power-duo (Hella, Lighting Bolt ecc.) visto che il piano, a differenza di basso e chitarra (ma anche della stessa batteria) è in grado di delineare proprie atmosfere a varia densità sia che ondeggi all'interno di blast beat tanto quanto restando in bilico dentro atmosfere rarefatte e cartacee alla Rachel's (leggi The Sea And The Bell). …

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Jason Noble Benefit Show – 06/02/10 Interzona (Verona)

Da quando a Jason Noble, polistrumentista in forze a gruppi quali Rodan, Rachel's e Shipping News è stato diagnosticato un tumore che richiede una particolare cura chemioterapica, la comunità artistica internazionale, non solo musicale, si è mobilitata per raccogliere fondi attraverso mostre mercato di grafici e pittori e concerti benefit che hanno coinvolto, fra gli altri, Shellac, Wax Fang e Shannon Wright. In Europa si sono fatti carico di un'iniziativa simile Sergio Carlini (chitarrista dei Three Second Kiss) e Julien Fernandez (batterista di Passe Montagne e boss dell'etichetta Africantape) ed è in questo quadro che si colloca questa serata, in un locale che in passato aveva ospitato la musica di Noble. …

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Christopher Tignor – Core Memory Unwound (Western Vinyl, 2009)

Ribadisco che la Western Vinyl è una gran bella etichetta e dire che fa molta roba melodica, alcune cose addirittura indie, folk o pop, eppure non date la cosa completamente per scontata perché pur mantenendo la melodia come imperativo categorico con gli ultimi lavori hanno presentato una serie di sorprese non da poco. Se quello che cercate è una conferma, ecco che il buon Tignor vi darà la prova d’amore, e dire che vedendo il piano in copertina ero già pronto a passarlo alla sezione indie-cantautorale di questo sito, ma per fortuna ho avuto lo scrupolo di ascoltarlo e bene che ho fatto. Infatti Core Memory Unwound è un disco sì molto melodico, ma che con l’indie ha ben poco a che fare e tanto meno con folk o cose simili, al più si accosta al folk di rimando come la musica di alcuni compositori minimalisti (a cui invece assomiglia per davvero).

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