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Tag Archives: primus

Daniele Brusaschetto: ombre spalmate sui bordi dei pensieri

Difficile definire con poche parole la musica di Daniele Brusaschetto: il suo lungo percorso già dagli inizi mostrava un taglio molto personale e la tendenza ad amalgamare influenze diverse abbinandole ad una forte dose di personalità. Nei suoi dischi si possono trovare echi di elettronica, musica industriale, metal, indie, darkwave e molto altro, ma sempre imbrigliati e rimodulati dalla sua poetica. Daniele è uno dei più preziosi outsider della musica indipendente italiana che ci sia oggi in circolazione: gli abbiamo volentieri fatto qualche domanda, togliendoci anche qualche curiosità e approfondendo alcuni dettagli sul suo presente e passato. …

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Stefano Ferrian – Lophophora (deNOIZE, 2012)

Stefano Ferrian (conosciuto ai più come chitarrista degli Psychofagist) ritorna con il seguito di quel primo capitolo in solo che aveva dato il via al suo deNOIZE project, una serie di mini cd in una confezione digipack extra lusso, ottima risoluzione audio e tutti incentrati sulle droghe. Se alcuni riferimenti di Ferrian nel primo lavoro vi avevano fatto pensare ad un musicista molto influenzato da Mike Patton o dai cataloghi Ipecac e Tzadik, o che abbia punti di riferimento molto ampi come i musicisti di quel giro, con questo nuovo disco avrete la riconferma di quanto avevate già pensato, compreso il fatto che il novarese comunque viaggi su un livello decisamente superiore a molti che si cimentano in queste cose. …

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Joe Lally: Fugazi, Roma, more human than human

Strana congiunzione astrale quella che fa sì che nell'ultimo periodo siano tornati alla ribalta musicisti o gruppi che ruotano attorno al basso, dai redivivi Primus all'indomito Jah Wobble. E chi se non Joe Lally ci può aiutare a rimanere perfettamente in tema? Conosciuto come bassista dei Fugazi, in realtà quest'uomo ha firmato una serie di progetti paralleli piuttosto interessanti, dai Decahedron ai The Black Sea (in compagnia di Shelby Cinca dei Frodus), fino agli Ataxia con John Frusciante. Oltre alle collaborazioni, forse non molti sanno che Joe ha fin dal 1994 una piccola etichetta, la Tolotta Records, che  fra le poche uscite annovera nomi come Obsessed, Spirit Caravan, Dead Meadow, Sevens (con entrambi i fratelli Sullivan) e Orthlem e con cui ha coprodotto, insieme alla Dischord, il suo ultimo disco. Ammetto che inizialmente non avevo prestato la giusta attenzione al suo lavoro solista, ma mi sbagliavo, infatti, col taglio più jazzy-rock anni '70 dei pezzi maggiormente rarefatti, raggiunge livelli non molto distanti da quelli dei gruppi per cui è ricordato (basterebbe citare Recap Modotti dei Fugazi). Se anche voi fate parte di quelli che hanno pensato che l'accoppiata Joe Lally – Brendan Canty fosse così ben oliata da poter supportare qualunque musicista, forse non rimarrete stupiti dal fatto certe canzoni di Lally potrebbero funzionare anche se fossero suonate semplicemente con il basso e la voce. Dopo essersi trasferito in pianta stabile a Roma, dove vive con moglie e figlia, ci ha parlato di molte cose relative al suo passato, al presente e riguardo alla nuova line up, che fra gli altri comprende il batterista dei mai sufficientemente ricordati Brutopop.

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Toilet Door n.4 – One Shot 90

Chi ha detto che non si esce vivi dagli anni ’80 non aveva ancora vissuto appieno la decade successiva. Cosí stavolta, senza alcuna ironia o leggerezza, i nostri prodi si sono immersi fino al collo nel post-socialismo (reale e tangentopolo) affrontando gli aculei più irti del rock indipendente dell’ epoca. Non paghi di tanto fumo hanno anche abbozzato un gemellaggio con Sentire Ascoltare (la seconda miglior webzine italiana) attraverso la voce e la playlist di una delle sue penne più appuntite e spigolose. Superare le nostre possibilità é il nostro motto. Sodapoppari semper fidelis! …

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