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Tag Archives: plasma expander

Sarram – A Bolu, In C (Talk About, 2017)

I rituali primitivo-futuristi degli Hermetic Brotherhood Of Lux-Or e di tutto il giro di Macomer, le sinfonie post-industriali orchestrate nel sud dell’isola da Corrado Altieri, Simon Balestrazzi, Gianluca Becuzzi e Massimo Olla, i vocalizzi stregheschi  fra avanguardia e tradizione di Dalila Kayros, le geometrie strumentali dei Plasma Expander, le arti improvvisative di Paolo Sanna, Elia…

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MSMiroslaw – Libido (Trasponsonic, 2016)

Delicato ma penetrante, il lavoro di Mirko Santoru ritorna con il progetto MSMiroslaw che già avevamo apprezzato nel 2013 (Rebirth Invocations). Registrato nella cava di Nasprias in Sardegna il disco si snoda attraverso un incrollabile salmodiare ascensionale dove ancora una volta è protagonista il sacred horse: un teschio di cavallo trasformato dall’artista in uno vero…

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Plasma Expander – Kimidanzeigen (Wallace, 2009)

Ritornano i rocker sardi e lo fanno con un disco che li vede ancora più raffinati, non tanto nel suono che per quanto compresso si mostra ancora più ruvido rispetto al disco d'esordio, quanto nella scrittura dei pezzi. Il gruppo annovera un ex Bron Y Aur ed in un certo senso ne raccoglie l'eredità dei primi lavori per portarla in un contesto più math-rock. Devo essere onesto, solitamente oltre a sembrarmi un suono trito e ritrito manca sempre di quel qualcosa che faccia staccare da alcuni alfieri anglofoni del genere, ma di tutti i gruppi che ho sentito praticare questi ambiti negli ultimi tempi i Plasma Expander sono senza dubbio fra i più credibili.

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Dream Weapon Ritual – Like A Tree Growing Out Of A Sidewalk (TiconZero, 2009)

Per quel che mi concerne associavo Simon Balestrazzi alla produzione dell'ultimo Bron Y Aur e del disco d'esordio dei Plasma Expander ma in più a quanto pare in curriculum annovera la militanza nei T.A.C., un nome storico dell'elettronica industriale italiana degli anni Ottanta. Non sono molto aggiornato su quali siano stati o no i progetti che l'hanno coinvolto direttamente, resta che in questo nuovo lavoro Balestrazzi torna più freak che mai ed in questi quasi cinquanta minuti ci dà modo di sciogliere il cervello a botte di kraut-psichedel-freakketume con le radici ben piantata nei Settanta.

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