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Tag Archives: paolo ippoliti

Dona Ferentes & Rag Mother – S/T (Nighthawks Tapes, 2008)

Primo split per la Nighthawks Tapes in cui apre le danze (si fa per dire) Dona Ferentes & Rag Mother che altri non è che Michele Mazzani di Palustre, che lascia due tracce lo-fi fra fruscii, feedback, loop più o meno ossessivi e rumore bianco a palla. Verrebbe da dire che l’estetica è degna della roba lo-fi cupa, influenzata dal giro black metal, ma a me sta cosa del black metal sta sulle palle, quindi se l’aggettivo vi destasse grandissime emozioni, seguitelo coerentmente e suicidatevi: poi chiamatemi per fare le foto (ma anche per fare le fotto, un po' come fa quella guerriera di vostra madre).

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Paolo Ippoliti – Vanishing point (Nighthawks Tapes, 2008)

Paolo Ippoliti per inaugurare l'etichetta erede della Kosmik Elk Mind e della S'agita, punta su se stesso e così assembla una specie di collage sonoro in cui quelli che su altri dischi sarebbero difetti, in questo caso diventano a tutto diritto gli attori principali della registrazione. Fruscii, sovrapposizioni di registrazioni (nastri?), definizione lo-fi, taglia e cuci su materiali apparentemente assemblati in modo randomico (ma che come al solito fanno la differenza fra buon gusto e cattivo, con buona pace di Fred).

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Punck – Piallassa (Red Desert Chronicles) (Boring Machine, 2008)

Adriano Zanni, al secolo Punck è artigiano di alta scuola e lo si diceva già nella recensione del "clash of the titans" con i Logoplasm, che abbiamo recensito qualche tempo fa, se vi foste persi quei due capolavori che ha dato alle stampe su Afe, Contr Alt Canc e Creative Sources o la collaborazione con i Logoplasm, questa potrebbe essere la volta buona. Per quanto mi riguarda credo di essere abbastanza una completista del lavoro di Zanni e vanto anche il mcd 3" su S'agita e qualche pezzo su questa o quella raccolta.

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Hue – Un’Estate Senza Pioggia (Trazeroeuno, 2006)

Mentre vi preannuncio che a breve un’intervista ad Hue sarà on-line su questo stesso sito, ecco qui un suo lavoro solista. Prodotto da Grey Sparkle in collaborazione con la stessa etichetta di Passo Uno (a cui Uggeri aveva preso parte), si trata comunque disco diverso e per quanto melodico, senza dubbio più difficile. Sotto questo splendido titolo Hue raccoglie una serie di “field-recordings” effettuate su e giù per lo stivale ed impreziosite anche grazie alla collaborazione di Giuseppe Verdicchio (Nimh), Aal, Andrea Marutti, Paolo Ippoliti (Logoplasm) e Nefelheim, per quanto vi dicano poco, sono alcuni nomi celebri della musica ambientale e delle “field-recordings” del “Bel Paese”. …

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