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Ieper Hardcore Fest 2012 – 10-12/08/12 Ieper (Belgio)

In questo 2012 ricorre il ventennale dello Ieperfest e gli organizzatori hanno scelto una scaletta celebrativa: di conseguenza ci sono nomi di grido e vecchie glorie a mettere in mostra presente e passato dell’hardcore e non solo, in un’ottica che rispetti i gusti del pubblico “estremo” belga, che non fa mistero della predilezione per i suoni pesanti e grezzi. Personalmente sono un neofita di questo festival e non ho vissuto né gli esordi a nome Vort’n Vis, né la vecchia location più ridotta “dei bei vecchi tempi” e quindi vedo lo Ieperfest solo così com’è oggi: un festival in equilibrio tra il piccolo cerchio di iniziati e il mega raduno oceanico. Non è facile riassumere la girandola di sensazioni di questi tre giorni a Ieper con un resoconto sequenziale, per cui eccovi sviscerate sensazioni, descrizioni e commenti dis-ordinati per temi. …

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Phoenix Bodies – Too Much Informations (Shove/Init, 2007)

Altro pezzo della tornata di uscite nuove della Shove con il botto, giusto per farmi ancora rodere il fegato di non averli visti e a quanto dice il buon Bisa (aka Larva) dal vivo fanno la loro porca figura. Non mi risulta molto difficile crederlo visto che questa raccolta di inediti e non, corredata di DVD, fotografa un gruppo con un tiro invidiabile. Qualcuno un bel po' di anni fa l'avrebbe inserito sotto "ultracore" o "power violence" o Dio solo sa come, ad ogni modo quel limbo dove fluttuavano Charles Bronson, End Of The Line, Manumission, Locust (anche se a loro veniva fin da subito affibbiato il termine grind) e compagnia bella, l'unica sostanziale differenza sta che il suono è più che mai moderno e che gruppi come loro o gli Orchid hanno testi e qualche barlume di melodia (l'Orchid di commiato anche più di qualche barlume) che fanno la differenza. …

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Full Effect – Reconcilement – At The Present, A Sweet Lullaby (Noisecult, 2006)

Il disco dei Full Effect, non privo di qualche dissonanza qua e là, prende il via dall'emo-core più fisico, quello che sì è emo-core, ma che è suonato con i muscoli e tirando fino allo sfinimento. Purtroppo fra gli effetti collaterali della cultura post-Mtv c’è anche quello di aver appiattito il concetto attorno a gruppi "pseudo pop" col distorsore in tinta con i pantaloni attillati e troppo spesso è facile dimenticare che ci sono stati tempi in cui gruppi come Rorschach, Downcast, Citizen Arrest pur pestando a dovere bazzicavano un pubblico affine, ma non per questo si risparmiavano una bella quantità di overdrive a chiodo (ed in tempi recenti che dire di un monumento come gli Orchid?). …

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