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Tag Archives: nick cave

Silent Carnival – Drowning At Low Tide (Viceversa/Seltz, 2016)

Che ci fossero le basi per essere un disco eccezionalmente alto in qualità, visti i protagonisti coinvolti, era fuori ombra di dubbio. Il side project di Marco Giambrone – artista poliedrico nonché chitarrista dei Marlowe che hanno sempre trasudato stile coi loro intrecci musicali perfetti – arriva e ci si aspetta qualcosa di bello. E…

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Miss Kenichi – The Trial (Sinnbus, 2014)

Katrin Hahner arriva al terzo disco come Miss Kenichi e fin dalle prime note di questo The Trial non lascia dubbi: la voce c’è e i pezzi anche. Il suono maturo, profondo delle canzoni è dato anche dal fatto che si sia attorniata da musicisti di tutto rispetto, su tutti il mitico Terry Edwards (Gallon Drunk, Tindersticks, Nick Cave, PJ Harvey e mille altri) e Earl Harvin (Air, The The, Tindersticks…). …

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Liars – 28/05/13 Interzona (Verona)

Torna in Italia in gruppo newyorkese, per presentare l’ormai non recentissino WIXIW e immancabilmente fa tappa a Interzona, con cui si è evidentemente creato un legame di reciproca stima: se non contiamo male, è la terza volta che i Liars calcano questo palco, per noi è la seconda volta che li vediamo.
L’inizio della serata è dei più travolgenti: usciti dal locale dove abbiamo consumato la consueta pizza pre-concerto, ci fermiamo ad osservare il colossale tourbus decorato una pubblicità del Ray-Ban Envision Tour dove un uomo nudo irrompe sul palco di una band emo-black metal (?!).

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Movie Star Junkies – Son Of The Dust (Outside Inside, 2012)

Mi piacerebbe parlare di questo nuovo recentissimo album dei Movie Star Junkies, fuori per Outside Inside Records esclusivamente in formato vinile con CD allegato, senza cascare nel tranello di citare Nick Cave & The Bad Seeds ma, ops, l’ho appena fatto (e sicuramente ancora lo farò). Cercherò quindi di rimediare, provando a dire di un suono che ha dentro di sé qualcosa di epico, di forte ascendenza americana, capace di evocare certi spazi fisici e mentali e ricondurli al proprio personale vissuto. E’ un gioco questo che non riesce a molti. In altri campi, ad esempio la letteratura, e in altri tempi, viene inevitabilmente da pensare a Cesare Pavese, sulla cui opera penso non sia possibile negare l’influenza che ebbero le letture e le traduzioni di Melville e Faulkner, ma allo stesso tempo è innegabile che come autore ci consegnò alcune cose fondamentali tra cui quel monumento della letteratura italiana che è La Luna E I Falò. …

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