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Tag Archives: mike patton

Berserk! – S/T (Rare Noise, 2013)

È un disco di non facile collocazione l’esordio dei Berserk! di Lorenzo Esposito Fornasari (Transgender, Owls e colalboratore in molti progetti di Giovanni Lindo Ferretti) e Lorenzo Feliciati, ma tentare di isolare ogni genere e ogni singola influenza rischia di sviare, oltre a non rendere giustizia a un lavoro eclettico ma comunque abbastanza coeso, che si fa forte di una serie di ospiti di alto livello e che è composto con spirito assolutamente internazionale. …

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Tomahawk – Oddfellows (Ipecac, 2013)

Tornano i ragazzi terribili. Se ancora non vi siete stancati dell’inesauribile trasformismo di Mike Patton certamente anche stavolta non sarete delusi. Accompagnato ancora da un parterre de roi da far invidia all’Olimpo del rock’n’roll, il quartetto dei Tomahawk composto da Mike, Duane Dennison, Trevor Dunn e John Stainer scodella oltre una dozzina di pezzi eclettici per nostalgici di Jesus Lizard, Faith No More e tutto il parafernalia indie anni novanta. …

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Mike Patton / Ictus Ensemble – Laborintus II (Ipecac, 2012)

Anche al più scostante degli ascoltatori il binomio Mike Patton-musica italiana fa venire in mente qualcosa. E in effetti il progetto Mondo Cane, che ha portato l’ex Faith No More (e altri mille gruppi) a rivedere alcuni classici della canzone del Belpaese in un fortunato disco uscito nel 2010, aveva già permesso di apprezzare la voce di Patton alle prese con il mondo della nostra “canzone”. Il risultato, come per gli altri progetti del cantante, aveva diviso tanti ascoltatori, ma era, a mio parere, un degno disco dove molti brani, alcune già in origine splendidi, venivano rivisitati e vitalizzati da arrangiamenti orchestrali di ottima fattura. …

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Stefano Ferrian – Lophophora (deNOIZE, 2012)

Stefano Ferrian (conosciuto ai più come chitarrista degli Psychofagist) ritorna con il seguito di quel primo capitolo in solo che aveva dato il via al suo deNOIZE project, una serie di mini cd in una confezione digipack extra lusso, ottima risoluzione audio e tutti incentrati sulle droghe. Se alcuni riferimenti di Ferrian nel primo lavoro vi avevano fatto pensare ad un musicista molto influenzato da Mike Patton o dai cataloghi Ipecac e Tzadik, o che abbia punti di riferimento molto ampi come i musicisti di quel giro, con questo nuovo disco avrete la riconferma di quanto avevate già pensato, compreso il fatto che il novarese comunque viaggi su un livello decisamente superiore a molti che si cimentano in queste cose. …

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