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Tag Archives: me raabenstein

Me Raabenstein – R (Nonine, 2012)

L’eterno ritorno di Me Raabenstein, ma non in senso ebraico e neppure in termini di tematiche, è semplicemente che questo ragazzo belga trapiantato a Berlino a quanto pare non riesce a star fermo e fra dischi suoi, collaborazioni e uscite altrui, è riuscito a dare alla Nonine (la sua etichetta) una continuità ed una credibilità invidiabili. Questa raccolta di pezzi lo vede coinvolto in diverse salse e con diversi moniker, dalle tracce a nome Slowcream (uno dei suoi progetti che preferisco) ai lavori con altri. Il disco invece di scadere nella semplice compilation con i pezzi che si susseguono senza troppa omogeneità stilistica, pur variando parecchio riescono ad amalgamarsi egregiamente, tant’è che durante i primi ascolti, senza aver letto né press sheet né nome dell’artista e quant’altro, credevo fosse un semplice lavoro in solo. …

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Sqaramouche – Tutu (Nonine, 2011)

Concepito e ideato in Sicilia nell’estate del 2010, in un clima immaginiamo assolutamente rilassante, Künstler Geer Mussert aka Subsequent, produttore e dj olandese e Me Raabenstein, produttore e compositore tedesco, finalizzano il secondo album Tutu nelle sede berlinese degli Squaramouche. In ambito di sperimentazione il suono, ad un primo approccio, sembra confondersi nel mare dei suoni chill out o hip hop sporcato di dub con qualche accenno latino o jazz. Una cosa adattissima per fare due chiacchiere nel locale più  di tendenza della Oranienstraße di Berlino o al Flex Club di Vienna prima di vedere il konto. …

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Patron And Patron – Gen (Nonine, 2008)

Iniziate a segnarvi il nome di Me Raabenstein perché ho il sospetto che "il ragazzo abbia il risultato nelle gambe", forse ancora da migliorare nella forma dei pezzi ma i tempi ci sono ed ha fiato, questa volta in compagnia di Sakuran (al secolo Frederik Van de Moortel) con il moniker Patron And Patron.

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Taub – Bedtime Stories (Nonine, 2008)

Per quanto si tratti di un'etichetta nata da poco tempo la Nonine non è davvero niente male, fino ad ora delle quattro o cinque uscite che mi è capitato di sentire nessuna era particolarmente banale, anzi, mediamente erano assemblate con un gran gusto per i suoni, per le melodie e per le ritmiche: in ambito elettronico in pratica è quasi come dire che erano ben fatte in tutto.

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