since 1997, our two cents on indie/punk/post/electronica and more...

Tag Archives: manu chao

Squarcicatrici – s/t (Wallace-Burp-etc, 2009)

Ecco il ritorno di Jacopo Andreini, non che se ne fosse mai andato in verità, infatti ha sempre continuato a battere le pelli per L'Enfance Rouge, a suonare con i Jelousy Party ed a collaborare a diverso titolo con altri, ma che questo progetto lo coinvolga in modo molto diretto sotto diverso punti di vista lo si intuisce da parecchi particolari. Innanzitutto il fatto ovvio che nonostante le diverse line-up ed il gran numeri di gente coinvolta in questo disco dietro al banco del mixer siedono solo lui ed Andrea Caprara (e fanno davvero un ottimo lavoro), ma se avete avuto modo di seguire alcuni suoi progetti durante questi anni vi sarete anche fatti due idee sui gusti variegati del toscano e potete stare tranquilli che questa specie di gruppo etno-jazz-folk-balcan-patchanca-etc. è un gelato "tutti-frutti" come piace proprio a lui.

Read more

Firewater – 29/04/09 Arci Kroen (Villafranca – VR)

È sempre una cattiva idea andare alla ricerca degli amori passati: li si trova diversi, invecchiati; oppure ancora radiosi, ma insieme a qualcuno che certamente non ci piacerà e inevitabilmente si è assaliti da ricordi e rimpianti. Per questo, non ho mai prestato molta attenzione alle carriere degli ex Cop Shoot Cop dopo lo scioglimento: troppo grande l'amore e troppo evidentemente frutto di una rara alchimia la grandezza del gruppo per pensare che un solo uomo potesse ricrearne la magia. Ma quando Tod Ashley, che dei newyorchesi era l'anima noir e letteraria, si trova ad esibirsi coi suoi Firewater a pochi chilometri da casa, capisco subito che resistere sarebbe vano: accetto il rischio e vado.

Read more

Marcilo Agro e il Duo Maravilha – Tra L’Altro (Room Service, 2005)

Momenti di amarcord. Sono cresciuto ascoltando musica prevalentemente cantata in inglese e, tuttora, fatico a relazionarmi all'italiano. Negli anni ci sono stati artisti capaci di dirmi qualcosa nella mia lingua e con gli accenti a me più congeniali. Sono stato raggirato da Lalli, dai Perturbazione, dagli Amari, dagli Assalti Frontali, dagli Altro. Mi hanno insegnato che anche nella nostra lingua si può far musica interessante, secondo i canoni a me più congeniali. Che non è impossibile unire certe sonorità a testi intelligenti.

Read more
Back to top