since 1997, our two cents on indie/punk/post/electronica and more...

Tag Archives: lou reed

Punk ‘n’ Rai (seconda parte)

Chi tra i lettori di Sodapop passa i quarant’anni potrebbe ricordare un servizio andato in onda nel novembre del 1979 sulla breve epopea dei Sex Pistols conclusa con la morte di Sid Vicious. La firma è di Michel Pergolani, giornalista, attore e autore allora residente a Londra. In cinque minuti spaccati di immagini di repertorio, la voce di Pergolani bignamizza Rotten e soci: gli esordi, il concerto sul Tamigi, la band in Brasile con il criminale Ronnie Biggs, la morte di Nancy Spungen e quella di Sid Vicious. Al pubblico del primo pomeriggio si riserva un linguaggio piano e sintetico, con qualche caduta di stile (“gli inizi caratterizzati da risse e stravaganze sadomasochiste…”), ma tutto sommato accettabile se analizzato a posteriori. …

Read more

Past The Mark – Hakhel Tribulation (Nu-Jazz, 2011)

Il progetto Past The Mark coinvolge all’interno dello stesso disco due amici di lunga data, Vincenzo Pastano e quel Marc Urselli di cui potete leggere l’intervista all’interno di questo stesso sito. Dal curriculum musicale del primo vedo che è un chitarrista quotato per progetti solisti, collaborazioni e lavori nel “giro grosso”, del secondo giova ricordare che oltre al fondatore di un sito storico per la musica sperimentale, industriale, wave, etc tout court si tratta di un fonico italo-americano di carriera che oltre ad aver collaborato con gente come Eric Clapton o Lou Reed si è preso cura di molte delle registrazioni degli ultimi anni di John Zorn e soci. …

Read more

TV Buddhas – Dying At The Party (Trost, 2010)

Freschissimo trio israeliano che riesce ad accattivare l'ascoltatore nonostante proponga la musica più vecchia del mondo, i TV Buddhas sono un effervescente mix di Young Marble Giants, Velvet Underground e Iggy che cattura dal primo pezzo trascinandoti con leggera malinconia attraverso il periodo più malato e creativo del rock nuovayorkese. …

Read more

Pierpaolo De Iulis, un marchigiano a Roma

Uno dei motivi per cui, appena arrivo a Roma, visito sempre Hellnation, ancora prima che il Pantheon o Campo dei Fiori è perchè dentro quel negozietto sulla Nomentana mi sento a casa. Con i miei simili. E questo mi succede rarissimamente oggi come oggi. E ogni volta, grazie a Roberto Gagliardi, conosco qualche nuovo personaggio: creature da far invidia a L'Ultimo Disco Dei Mohicani di Maurizio Blatto. L'utlima volta c'era un tipo, a metà strada tra Johnny Thunders e il Monnezza, che faceva cerchio intorno a se' per raccontare la serata inaugurale alla mostra Europunk di Villa Medici. Poi durante il rituale pranzo dai Molisani si rivela anche laureato in storia e con il desiderio mica tanto velato di produrre un documentario sul colonialismo italiano in africa. Un pazzo. Io ovviamente non ho resistito alla tentazione di dar sfoggio dei miei avi colonialisti e così, tra rimembranze eritree e voli pindarici abbiam fatto amicizia. Piepaolo De Iulis, classe 1968: manicheo cantante degli Illuminati, boss della Rave Up Records e della più recente Rave Up Agency. Fautore di autentiche perle underground come Crollo Nervoso e Vesuvio Pop. Pierpaolo De Iulis, perchè si può realizzare tutto se si hanno sufficienti motivazioni.

Read more
Back to top