since 1997, our two cents on indie/punk/post/electronica and more...

Tag Archives: le singe blanc

Le Singe Blanc – Babylon (Bar La Muerte, 2010)

Nuova prova discografica per il trio francese di Metz. La ricetta cambia poco rispetto al precedente BaïHo (la recensione è qui). Siamo sempre di fronte ad un enorme groviglio jazz core e punk funk, condito da voci urticanti e spesso volutamente fastidiose (esatta via di mezzo tra i manga e il growl). E se le influenze rimangono le solite, io continuo a sentirci i Ruins e massicce dosi di follia Skin Graft, ad aumentare è la padronanza della materia che porta il gruppo a permettersi qualsiasi cosa gli passi per la testa (accenni surf, movimenti meccanici alla Devo).

Read more

Kitchen Door – Sodapop Edition n.2

Non c’è due senza tre. Ma, essendo questo terzo il podcast numero due, e non riuscendo a capirne il perché, i nostri due eroi si sono avviati sulla strada della demenza. Mettersi a giocare al terrorista e al prigioniero è stato solo il primo passo…

Read more

Le Singe Blanc – BaïHo (Whosbrain/Bar La Muerte, 2008)

Prendo spunto dall’entusiastica recensione di un loro live in quel di Villafranca redatta dall’esimio collega Zanotti per tirare fuori dal mucchio questo cd che negligentemente ho tardato secoli a recensire, complice forse la difficoltà ad affrontare un gruppo che, cito qui il sempre esimio collega Zanotti, "trita senza pietà qualsiasi genere gli capiti sotto tiro: dal doom metal alla dance e tutto ciò che può stare fra questi due lontanissimi poli". Trio francese, basso-basso-batteria, di Metz, Le Singe Blanc arriva con BaïHo, se ho ben contato, all’album numero otto. Un numero che, pur tenendo conto del fatto che questi ceffi sono attivi ormai da quasi dieci anni, appare comunque considerevole. Questo per dire che i tre non sono propriamente di primo pelo, e si sente. …

Read more

Le Singe Blanc – Strak! (Magdalena/Keben, 2006)

In questo disco la scimmia bianca (questa la taduzione del mome Le Singe Blanc) sembra davvero "stracca", che esattamente come in genovese vuol dire ubriaca marcia, Strak! però è slang del Lussemburgo. Due bassi, una batteria e una voce che sbuffa e gorgoglia più che può: tempi sincopati, sfoggio di giri alla Les Claypool qua e là (forse il nome che mi viene più in mente ascoltandoli), zappismi vari… ma alla fine il disco non mi dice un granché.

Read more
Back to top