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Tag Archives: lali puna

Sparkle In Grey – The Calendar (Grey Sparkle/Under My Bed/Old Bicycle/Lizard, 2014)

Arrivo con una stagione di ritardo a parlare del nuovo lavoro degli Sparkle In Grey che pubblicano un disco a distanza di un solo anno dallo splendido quanto riottoso Thursday Evening. In realtà The Calendar è formato da materiale risalente al 2007 e ha vocazione prettamente acustica basandosi su chitarra classica, violino e viola sopra a cui ricamano, tra altri, sonorità elettroniche e field recordings, clarinetto, violoncello, piano e lama sonora. …

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Harembee – Different Strokes EP (Autoprodotto, 2010)

Il progetto, attivo da diversi anni, è giunto al suo secondo EP. Una ben stringata presentazione danno di loro i cinque italiani che, nella stessa, non fanno segreto di essere stati ispirati da diversi grandi nomi tra i quali compaiono Console, Thom Yorke e Blonde Redhead. Nonostante in cima ai dichiarati riferimenti dei nostri ci sia la crème storica della scena indie-tronica tedesca – Lali Puna e Notwist per intenderci – che, ovviamente, vengono trasudati dal suono che contraddistingue la band, trovo che lo stile con cui sono arrangiati i pochi (purtroppo) pezzi sia decisamente affascinante.

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Lali Puna – Our inventions (Morr Music, 2010)

Penso che chi abbia amato, anche per un breve lasso di tempo, gruppi come Notwist, Mùm e i primi Belle And Sebastian oltre che il dream pop in genere, non possa esser rimasto immune dai Lali Puna. Oggi è vero, se si parla di indietronica molti cominceranno e mettere la mano nella fondina. Non è facile arrivare dopo quasi sei anni col quarto disco, sai che nel frattempo il mondo un po' è cambiato e che i tuoi ascolti hanno preso direzioni diverse. Il plotone di esecuzione è lì che aspetta tutti al fatidico quarto, attempato disco. …

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Electric President – S/T (Morr Music, 2006)

Piccoli mostricciattoli crescono. Dopo le Ian Fays ti rendi conto che ci sono dischi che, passato un entusiasmo iniziale, si perdono, si dimenticano. Poi quando sembrano avere già dato e detto tutto, a distanza di mesi, riservano ancora una certa freschezza nell'entrare in piena sintonia con il mood dell'ascoltatore. E la cosa che stupisce è la facilità nello scrivere canzoni unita alla assoluta padronanza di mezzi. Sarà l'elasticità dei neuroni tipica dei ventenni? forse…fatto sta che i brani continuano a ronzarti in testa senza smettere mai. L'esordio di questo gruppo formato da due giovanissimi ragazzi provenienti dall Florida si incunea perfettamente nell'immagine che l'etichetta Morr Music ha dato in questi anni, consolidandola con influenze che guardano più ai Grandaddy (Grand Machine N. 12) e ai Postal Service (Metal Fingers) che a Lali Puna o Styrofoam. …

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