since 1997, our two cents on indie/punk/post/electronica and more...

Tag Archives: laibach

Bachi Da Pietra – Necroide (La Tempesta/Wallace/Tannen, 2015)

Per il sesto album i Bachi Da Pietra abbandonano i giochi di parole numerici – che da Tarlo Terzo ci avevano accompagnati fino a Quintale – e optano per un altrettanto polisemico Necroide che, associato alla copertina afro-tribale, si espone a tutta una serie di rimandi e sembra riecheggia il Dälek di Negro Necro Nekros. Direi che la cosa è tuttavia casuale, tanto più che i brani con influenze black mi sembrano i meno significativi. Qui si racconta un’altra storia, quella di un disco nato sotto il segno di Marte e Plutone. …

Read more

Giovanni Dal Monte – Visible Music For Unheard Visions (Sonicabotanica, 2015)

Non so se avete ascoltato la puntata di Sodapop Fizz che aveva per ospite Alberto Boccardi (se ve la siete persa qui trovate il podcast):  si parlò (e si ascoltò) di classica contemporanea, privilegiando quei progetti  che, pur rientrando a pieno titolo in quest’ambito, non creassero una barriera con l’ascoltatore non edotto o, peggio, neofita. Insomma, musicisti colti ma non spocchiosi, tanto per semplificare. Bene, quella sera Giovanni Dal Monte in scaletta non c’era, ma avrebbe potuto starci benissimo. …

Read more

Mai Mai Mai – Theta (Boring Machines, 2013)

Tre anni fa, quando esplose la bomba, non mi impressionò praticamente nulla del giro della famigerata Borgata Boredom, né il vedere successivamente dal vivo alcuni dei gruppi di quel giro mi ha mai dato ragione di ricredermi. Non facevano ovviamente eccezione gli Hiroshima Rocks Around da una cui costola nasce però questo progetto davvero interessante. Il figuro incappucciato che si cela dietro al nome Mai Mai Mai lo avevamo incontrato all’ottava edizione Muviments mentre forniva la più improbabile colonna sonora a un aperitivo che si sia mai ascoltata e fa piacere ritrovarlo ora su vinile, in una dimensione certamente a lui più congeniale. …

Read more

Oscenità Sulla Luna – 21/07/12 Spazio 4 (Piacenza)

Incubo di una notte di mezza estate. L’ultima cosa che ci saremmo aspettati di vedere e sentire è una carrellata di paladini del rumore esibirsi alla periferia (semi)verde di Piacenza, sotto la tettoia di un locale che fin’ora non aveva ancora osato spingersi in questi territori. Eppure, nella sua totale improbabilità, è uno di quegli eventi che solo nella provincia italica possono accadere. L’idea è folle e votata al sicuro fallimento, ma sarà l’incoscienza, oppure la coscienza di non aver nulla da perdere, fatto che si inizia alle otto fra pochi intimi, quasi tutti addetti ai lavori e si chiude a mezzanotte davanti a un pubblico quanto mai vario. …

Read more
Back to top