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Tag Archives: jennifer gentle

Mamuthones – S/T (Boring Machines, 2011)

Continua il cammino dei Mamuthones che da progetto del solo Alessio Gastaldello (ex Jennifer Gentle) diventa ora un vero gruppo con gli inserimenti di Marco Fasolo alla chitarra e Maurizio Boldrin alla batteria, musicista proveniente dal giro beat dei '60 ma con interessi evidentemente disparati, come dimostra MJ74, una sua composizione d'epoca qui inclusa.

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Jennifer Gentle – Concentric (A Silent Place, 2010)

Ritorna uno dei gruppi italiani che è riuscito ad imporsi all'attenzione dell'etichetta che divenne famosa per il grunge, la Sub Pop. A scanso di equivoci, per chi di voi conoscesse quel gruppo fortemente psichedelico fra beat, Pink Floyd (di cui sono fortemente debitori per quel che concerne il nome), psichedelia e suono vintage assortito, beh sappiate che pur non avendo stravolto la loro identità hanno stravolto di parecchio la propria fisionomia. Nei Settanta ci siamo rimasi, certo, ma in questo nuovo lavoro, più che di psichedelia parlerei di lisergia kraut a pieno regime.

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Mamuthones – Sator (Boring Machines, 2010)

Con colpevole ritardo mi appresto a recensire quest'ultima uscita Boring Machines, trattasi di uscita stampata con copertina digipack in rilievo, molto curata come d'altra parte la maggioranza delle uscite della label veneta. Gastaldello ovvero Mamuthones, non è neint'altri che uno dei Jennifer Gentle, anche se in questo caso si addentra in campi molto diversi da quelli del gruppo di origine, sebbene il sostrato psichedelico sia comune a entrambi i progetti. Si tratta di un disco psichedelico a suo modo vintage, per quanto la materia sia pur sempre sperimentale, siamo molto più vicini ai Popol Vuh, ai Can o ai Faust invece che a roba americana o inglese recente.

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Slumberwood – Yawling Night Song (A Silent Place, 2009)

I gruppi che ti mandano un cd senza scritto un cazzo, anche un semplice: "oh, minchia… tipo, io ti mando il cd, che me lo recensisci?!!" oppure un "tipo, so che ti faccio un favore a mandarti un disco decente vista la merda che ascolti! Ma non ringraziarmi!" un po’ mi fanno cascare le palle (e seppiatelo le press sheet le leggo via internet, se e quando le leggo), poi per certi versi meglio così forse, in fin dei conti mica dobbiamo essere amici, devo solo recensire il vostro cazzo di disco. …

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