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Tag Archives: gregor samsa

Ka Mate Ka Ora – Violence (White Birch, 2012)

Terzo lavoro per i Pistoiesi Ka Mate Ka Ora, già trattati su questo sito con le due prove precedenti. Con Violence i fratelli Venturini ci riportano a quei suoni da fotografia sbiadita e atmosfere languide e malinconiche, che a più di una persona portavano alla mente band del sottobosco come Gregor Samsa o Timonium. Per non parlare di gruppi culto come i Codeine, coverizzati dagli stessi KMKO nell’album tributo uscito per la label di casa White Birch, anch’essa, dal nome, un chiaro omaggio all’album della band ispiratrice di tutto il movimento slocore.

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The Ghost Of 29 Megacycles – Love Via Paper Planes (Sound & Fury, 2009)

Nelle mie peripezie dall'altro capo del mondo non sono mai riuscito a vedere dal vivo questi fantasmi, perdendomeli sempre per un pelo, così per rimediare ho comperato questo "amore tramite aeroplani di carta". Il disco di The Ghost Of 29 Megacycles pur non brillando per originalità e inventiva mi è piaciuto molto, forse proprio perché ha colpito nel segno centrando i miei gusti.

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Ka Mate Ka Ora – Entertainment In Slow Motion (Deambula, 2010)

Dopo l'esordio elogiato da parecchi Thick As The Summer Stars e recensito su queste pagine, tornano i pistoiesi Ka Mate Ka Ora, che per trovarsi non hanno fatto nemmeno tanta strada: due fratelli più alla batteria il vicino di casa. Ci eravamo mezzo infatuati della loro lentezza e loro non fanno altro che ribardirlo con Entertainment In Slow Motion. I riferimenti non variano molto in quella che è la difficilissima prova seconda per un gruppo che pur rimandando a influenze ben note e che non stiamo a ripetere pedissequamente qui (due nomi due per i riferimenti: Gregor Samsa e i sopravvalutati Amusement Parks On Fire) ha la sua discretra personalità. …

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True Widow – S/T (End Sounds, 2009)

Con un po' di ritardo recuperiamo questo disco d'esordio dei True Widow, la nuova band capitanata da Dan Phillips, ex Slowride, che ha abbandonato per un po' il Texas a favore del freddo Massachusetts. Saranno state le temperature polari a farlo tornare presto a Dallas con questo nuovo progetto col freno a mano tirato, che in qualche modo coniuga certo slowcore di marca tipicamente americana con qualche strizzatina d'occhio allo shoegaze, aiutato dai vocalizzi della bassista Nikki Estill (Duelist). …

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