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Tag Archives: david lynch

Sons of Viljems: Grigio di Londra

Quella dei Sons of Viljems è una storia nata per caso, in una città che offre molteplici possibilità di collaborazione e, ovviamente, anche molti stimoli per metterle in campo. Andrea Giommi, chitarrista italiano già conosciuto per aver militato in importanti band post punk/wave come Edible Woman e Leg Leg, proprio in quel della City viene in contatto casualmente nel 2013 con…

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Fenster – The Pink Caves (Morr Music, 2014)

Beh, se questo non è un disco giusto per un’estate solo di nome… I Fenster – quartetto con base a Berlino (e un membro statunitense) che ha preso vita quattro anni fa – tessono una coperta di suoni piacevolmente tiepidi e sognanti, dove tutto, o quasi, tende ad essere morbido, vellutato, rotondo come i suoni delle chitarre – Sunday Owls o Cat Emperor, vere perle di questo valido secondo lavoro. Dopo Bones, disco d’esordio che ha riscosso un buon successo, lunghi tour e numerosissime date, anche The Pink Caves, che è uscito già da qualche mese, sta ottenendo eccellenti riscontri: ben dodici sono le tracce che accompagnano in un viaggio fatto di voci delicate che non sono le sole protagoniste, ma fanno da cornice a canzoni dense e fortemente evocative – Better Days – intessute di ipnotici effetti (sintetizzatori sapienti e tremolo e delay sono gli ingredienti principali) che donano ai pezzi una alure fatata – In The WallsCreatures -. …

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Fabio Chinca/Alberto Valgimigli – Il Memoriale Fantasma Di Gaston Cafard (Habanero, 2013)

Strana creatura questo libro illustrato di Fabio Chinca (testi) e Alberto Valgimigli (disegni) pubblicato dalla piccola, ma coraggiosa casa editrice genovese. Il Memoriale Fantasma Di Gaston Cafard non è una graphic novel che si muove su un asse temporale lineare, ma si dissolve e ricompare come l’ologramma di una storia mai raccontata, ma percepita attraverso calore, emozioni, e tutti e cinque i sensi in generale. Personalmente non credo che l’assoluta comprensione del mistero sia un aspetto fondamentale per l’asse narrativa, al contrario è bene che il lettore si faccia accecare dai continui flash/flashback con cui viene impressionata la pellicola costantemente supportata da un io narrante non sempre medesimo, ma anzi talvolta quasi incomprensibile. …

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