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Tag Archives: david lynch

Fenster – The Pink Caves (Morr Music, 2014)

Beh, se questo non è un disco giusto per un’estate solo di nome… I Fenster – quartetto con base a Berlino (e un membro statunitense) che ha preso vita quattro anni fa – tessono una coperta di suoni piacevolmente tiepidi e sognanti, dove tutto, o quasi, tende ad essere morbido, vellutato, rotondo come i suoni delle chitarre – Sunday Owls o Cat Emperor, vere perle di questo valido secondo lavoro. Dopo Bones, disco d’esordio che ha riscosso un buon successo, lunghi tour e numerosissime date, anche The Pink Caves, che è uscito già da qualche mese, sta ottenendo eccellenti riscontri: ben dodici sono le tracce che accompagnano in un viaggio fatto di voci delicate che non sono le sole protagoniste, ma fanno da cornice a canzoni dense e fortemente evocative – Better Days – intessute di ipnotici effetti (sintetizzatori sapienti e tremolo e delay sono gli ingredienti principali) che donano ai pezzi una alure fatata – In The WallsCreatures -. …

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Fabio Chinca/Alberto Valgimigli – Il Memoriale Fantasma Di Gaston Cafard (Habanero, 2013)

Strana creatura questo libro illustrato di Fabio Chinca (testi) e Alberto Valgimigli (disegni) pubblicato dalla piccola, ma coraggiosa casa editrice genovese. Il Memoriale Fantasma Di Gaston Cafard non è una graphic novel che si muove su un asse temporale lineare, ma si dissolve e ricompare come l’ologramma di una storia mai raccontata, ma percepita attraverso calore, emozioni, e tutti e cinque i sensi in generale. Personalmente non credo che l’assoluta comprensione del mistero sia un aspetto fondamentale per l’asse narrativa, al contrario è bene che il lettore si faccia accecare dai continui flash/flashback con cui viene impressionata la pellicola costantemente supportata da un io narrante non sempre medesimo, ma anzi talvolta quasi incomprensibile. …

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Muviments 2012 – 28-29/12/12 Castello Medievale (Itri – LT)

Il Muviments fa otto, una cifra importante, che la dice lunga sulla continuità dell’impegno e sulla dedizione che ragazzi dell’associazione Ca.Ga mettono nell’organizzazione del festival. Per noi invece è il secondo anno di presenza ed è quindi l’edizione a cui, dopo l’entusiasmo della prima volta, chiediamo la sempre difficile conferma. Le premesse sono comunque buone: anche quest’anno la scaletta è invitante, varia e di qualità, e ci dà la possibilità di verificare dal vivo le capacità di molti dei progetti di cui avevamo parlato negli scorsi mesi. …

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