since 1997, our two cents on indie/punk/post/electronica and more...

Tag Archives: casino royale

…un quadro di Giacomo Spazio

…il titolo di quest'intervista si riferisce a inventario dei La Crus e la menzione non è per nulla casuale: Giacomo Spazio, in contemporanea con la sua carriera da artista è stato fondatore della Vox Pop, della Cane Andaluso, poi grafico, musicista (fin troppo sottovalutato http://www.discogs.com/artist/Giacomo+Spazio), "agitatore culturale", manager, tramaccione, ideatore e forse leggendo vari passaggi dell'intervista… anche casinaro a vario titolo. Spazio è una delle chiavi di volta che ha retto il circuito indipendente italiano fra anni '80 e '90, non a caso la sua storia si intrecci inestricabilmente con quella di gruppi come Afterhours, Carnival Of Fools (pre-La Crus), Casino Royale, alla libreria Calusca di Primo Moroni, alla Shake, a Rumore ma anche a molto indie più o meno recente come Giardini di Mirò, Alessandro Raina, Milaus giusto per citarne alcuni. Ma ciò che più importa, il suo vigore ed il suo egocentrismo quasi adolescenziale dimostrano ancora più che le sue parole, quanto ci tenga a sottolineare di esser vivo "hic et nunc" perché come diceva qualcuno, al di là del passato, "il tempo è ora"…

Read more

AA.VV. – Niente Records Volume 1 (Niente, 2009)

Niente orpelli, o quasi: per scelta della neonata etichetta degli St.Ride non ci sono note né altre scritte tranne "Niente Records Volume 1" e praticamente nessuna grafica, solo un pezzo di carta riflettente in stile CRX dei Casinò Royale; a questo punto dopo essermi visto riflesso non posso far altro che dedicarmi all'unico contenuto che l'etichetta vuole far passare, la musica. E sui contenuti c'è da dire subito che, anche di fronte a materiale di qualità come questo, una raccolta di diciassette tracce di musiche elettroniche/avant/rumoriste non è propriamente "digeribile", ma ormai il duo genovese ci ha abituato al fatto che non punta per nulla alla fruizione diretta delle proprie attività musicali.

Read more

AA.VV. – Funk In Italia (Funk In Italy, 2009)

Questa recensione è stata un parto lungo ma per nulla sofferto, il fatto è che recensirsi una doppia compilation funk nostrano per quanto sia ancora nelle mie corde (soprattutto acute e con il wah) implica sentirsela per bene. Non vorrei dire castronerie, ma mi pare che uno dei grossi promotori di questo "who’s who" della musica nera all’amatriciana sia il Bobby Soul di cui potete leggere un’intervista nell’apposita sezione.

Read more
Back to top