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Tag Archives: caboto

Brain In Vain – Inner Crowd (Monster, 2010)

Ancora bella musica dalla Monster, ancora, da ex-Caboto, musica che trova il coraggio d’esser coraggiosa: la tentazione di copia-incollare qui la recensione fatta per i Morsecode (The Night An Artificial Light) è forte, data la similarità e la qualità altissima delle due proposte, ma il disco dei Brain In Vain è ancora meglio, più a fuoco nella composizione così come nei suoni. …

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Morse Code – The Night An Artificial Light (Monster, 2010)

I redivivi (ex-)Caboto Alessandro Gallerani (chitarra), Alessio Crotti (basso) e Stefano Passini (batteria) mettono insieme un gustoso tritato misto (da Zappa ai A Minor Forest spruzzati funk, tanto per orientarvi) in salsa math: una sorpresa così gradita e gradevole che non per dispetto ci si ritrova a cercarne le debolezze, ma per sincero impulso a spingere questi agilissimi musicisti a dare il meglio e a darlo presto, perché di roba così, insieme “classica” e coraggiosa, c’e n’è sempre un gran bisogno. …

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Fratto9 Under The Sky: free your mind and play as loud as you can

I due motti scritti qui sopra campeggiano sul nuovo sito della Fratto9 Under The Sky, etichetta a cui dedichiamo questo articolo: credo che rappresentino due delle sue caratteristiche principali, l’atteggiamento davvero aperto nei confronti di tutta la musica e una innegabile anima rock che al di là dei generi suonati fa spesso e volentieri capolino. Oltre a dare una descrizione delle uscite, ho anche fatto due chiacchere con Gianmaria Aprile, in modo da entrare meglio nell’atmosfera di quest’etichetta allergica a scene piuttosto che a mode, più che altro concentrata nel fare uscire fuori musica interessante e spesso poco allineata ai vari canoni del momento.

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Franklin Delano – Come Home (Ghost, 2006)

Non c'è bisogno di presentazioni, in campo di cantautorato indie rock le quotazioni dei Franklin Delano, già altissime, si riconfermano dopo questo Come Home. Raramente capita di ascoltare un gruppo che fa dei suoi riferimenti e influenze un punto di forza, e che sa perfettamente come condurre e maneggiare un genere musicale. Detto ciò, è ascoltando questa band che il pensiero va subito alle migliori pagine dell'indie rock americano. E' in america (precisamente a Chicago), infatti, che la band bolognese ha registrato e missato l'album, come a conferirgli un imprinting indelebile. …

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