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Concrete – Gvttae Sangvinis (Donna Bavosa/Sanguedischi/Shove, 2009)

Preparatevi perchè più che una recensione si tratterà di un epitaffio, di quelli stile Kina (beh un po' più brutti, visto che i valdaostani erano più emo di tutte le generazioni a seguire messe una sopra all'altra). Mi pare che i Concrete si siano sciolti e già il fatto che scriva "mi pare" la dice lunga su tutto, il fatto è che i Concrete tutto sommato hanno reincarnato tutto quello che di buono si può avere dall'hardcore e non parlo tanto della musica, ma del fattore attitudinale che per quanto mi riguarda è l'unica cosa che ha dato e dà un minimo di senso al punk. Per come la penso io i Concrete oltre ad essere delle gran brave persone sono stati uno dei gruppi più male/bene assortiti che abbia mia visto in vita mia, a volte così diversi da essere quasi complementari. Ok, potremmo dire che anche in questo potevano ricordare dei Rorschach "de noantri", ma non si fermavano a questo, erano e sono romani nel senso nobile del termine: come le borgate, "Mamma Roma" e gli stornelli… e che ci crediate o no, io nei Concrete c'ho sempre trovato sempre tutte e tre le cose.

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Vuur – Vuurviolence (Shove, 2007)

Mi spiace che qualcuno conoscendomi possa pensare che io sia scarsamente obiettivo nel parlare di Shove per causa della conoscenza del "conte Piacenza", il punto è che una volta, pur essendo un'etichetta rispettabile e con una buona etica, era ben lungi dai livelli di eccellenza che sta raggiungendo di recente. Cercando di individuare l'epicentro, direi che il tutto è successo qualche tempo fa in n periodo che gira attorno all'uscita degli Encyclopedia Of American Traitors e che in un certo senso ne hanno segnato definitivamente il passaggio alla maturità (perché yankee? No, perché date alla mano erano un gruppo parecchio avanti sui tempi… mon cher…). …

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Fast Forward / T Cells – Split 2×3″CD (Three One G, 2004)

Ci si domanda spesso (sì, giuro che ogni tanto mi stupisco a domandarmelo) dove la incredibile forza critica di due gruppi come Kraftwerk e Devo sia andata a finire. Me lo domando quando mi capita di ascoltare gruppi di ex metallari, "grinder del cazzo" per loro stessa definizione, che per qualche ragione prendono in mano le tastiere e si ritrovano a sperimentare.

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