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Tag Archives: bologna violenta

Bologna Violenta – Uno Bianca (Dischi Bervisti/Woodworm/Wallace, 2014)

E’ la ricostruzione attraverso un’ immaginaria soundtrack della scellerata odissea dei fratelli Savi meglio noti alle cronache come la banda della Uno Bianca. Negli intenti stavolta Bologna Violenta / Nicola Manzan centra in pieno il bersaglio, allontanando l’asse creativo da qualsiasi revival poliziottesco (ci mancherebbe altro), bensì sviluppando un epico cybergrind che incoraggia l’immaginazione a disotterrare uno dei momenti più cupi e sconcertanti della criminalità del nostro paese. …

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Matta-Clast – De Morbo (Autoprodotto, 2013)

Garbato ed eccentrico rock elettrico per questo prolifico trio perugino qui ormai giunto, tra lp e mini, alla quinta uscita. Garbato nel senso di pulito e mai spericolato ed eccentrico nel senso di perso all’interno di un proprio immaginario cinematico e sognante (non ce l’ho fatta, perdonatemi). Indubbiamente nel panorama indie italiano la band ha tutte le qualità per sfondare sotto il profilo commerciale: i Matta-Clast hanno buon gusto melodico, sono orecchiabili ma rabbiosi, sono intelligenti e, benchè percorrano territori abbastanza battuti, riescono a scantonare sia la noia che la ripetitività. …

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Kill Your Boyfriend – S/T (Shyrec, 2013)

Un side project. L’unione di un Wora Wora Washington e Kitsune, una drum machine e via verso spazi siderali e suoni anagraficamente figli di una indimenticata new wave, ma solo anagraficamente. Ecco i Kill Your Boyfriend – nati un paio di anni fa e che, rispetto alla line up originale, hanno aggiunto un membro al synth – ed il loro omonimo primo album ufficiale strabordante atmosfere raffinate e ricercatamente 80s – Jacques, Henry -. …

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Inferno – The Fall And Rise And Fall Of Inferno Sci-Fi Grind’N’Roll (Subsound, 2012)

Ritornano per il canto del cigno i capitolini più simpatici degli ultimi anni. Da una parte è un vero peccato sapere di non poter più vedere il loro dirompente live act, ma considerando la parabola discografica di una band, non possiamo che apprezzare l’intelligente scelta di fermarsi giunti al proprio top artistico. Venendo al disco vero e proprio direi che siamo di fronte al lavoro più progressivo e spezzato degli Inferno. Costanti incursioni nello sci-fì italico con continui rimandi alla cosmologia b- movie degli ultimi quarant’ anni. Seppur musicalmente lontani (ma non troppo) troviamo una certa affinità estetico sonora con Bologna Violenta. …

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