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Tag Archives: bjork

Sutt – Elementer (Sincope, 2014)

Uscita perfettamente nelle corde dell’etichetta Sincope: i Sutt infatti sono un duo fuori dalla norma che tra improvvisazione radicale furente, rumore senza compromessi e momenti delicati e aggraziati riescono a stupire piacevolmente; il duo si è formato pochi anni fa a Berlino ed è capace di suonare tanto alieno  da farli sembrare dei giapponesi. …

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Blastula – Lingue Di Fuoco (Aimusic/Ambria Jazz, 2012)

Ecco di nuovo il duo voce-batteria messo in piedi da Monica Demuru e Cristiano Calcagnile: fa piacere vedere che simili progetti abbiano una continuità e non siano semplicemente estemporanee collaborazioni duranti lo spazio di un disco. D’altra parte, all’album d’esordio erano seguite una serie di date dal vivo che hanno cementato il sodalizio e che hanno riempito lo spazio dell’attesa che ha portato alla realizzazione di questo nuovo lavoro. …

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Nedry – In A Dim Light (Monotreme, 2012)

Si dice che nel Regno Unito si stia evolvendo una nuova scena musicale tutta dedita a sonorità che, fino a poco tempo fa, avremmo definito trip-hop. Ebbene, tra i maggiori esponenti di questa ipnotica tendenza ci sono i Nedry, trio che ha base a Londra – formato anche da una giapponese e, guarda caso, un bristoliano – e che è giunto al secondo lavoro dopo una nutrita serie di ep e remix. Tra il materiale più ipnotico di Bjork e una giusta dose di dub, i Nedry creano una musica chill affascinante, capace di essere completamente adeguata sia messa negli indie club storici che suonata live nella line up del Sonar di Bercellona.

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Teletextile – Glass (Lili Is Pi, 2011)

Uh. Indie pop un pò elettronico con una gran bella voce femminile oltre a Psapp? Benvenga, porca la miseria!
Come il vetro, a cui è intitolato l'album – Glass -, la musica del trio newyorkese a cui fa capo Pamela Martinez, l'anima e il cuore del progetto, è trasparente. Nel senso che in modo diretto e senza troppi preamboli arriva al punto questa ragazza originaria del Texas ed ora operante a Detroit, che interpreta testi ispirati a quel grand'uomo di Robert Frost e li musica con arpa (sì. Arpa. E vedere sul web come la suona è uno spettacolo), violino, chitarra e tastiere e che sa rendermi emozioni suscitate a suo tempo solo da Tori Amos (che il Signore la protegga sempre!) – I Don't know How To Act Here, The Lark -, la Bjork di HomogenicAmpm Two, di cui segnalo un bel videoclip in passo uno – o dai certi singoli sfornati da Kate Bush che positivamente hanno segnato la mia infanzia.

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