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Tag Archives: bemydelay

Maurizio Abate – A Way To Nowhere (Boring Machines/Black Sweat, 2014)

Membro del collettivo Eternal Zio e collaboratore dei più svariati musicisti (Jooklo Duo, Kawabata Makoto degli Acid Mothers Temple, BeMyDelay…) Maurizio Abate, nell’inverno del 2013, si è ritirato sulle Alpi Orobie in compagnia dei suoi soli strumenti – chitarre, ghironda, melodica, synth – e si è preso il suo tempo per camminare, fumare, suonare. Ne è uscito un disco che, in tempi  di occultismi a buon mercato, hippie in tragico ritardo ed etno-musicisti cresciuti guardando Turisti Per Caso, fa piazza pulita di generi ed etichette, tornando a far ruotare il discorso solo intorno alla musica. …

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DuChamp – Nar (Boring Machines, 2013)

Di questi tempi, diciamocelo chiaro e tondo, è difficile trovare un album di drone che non rompa le palle, un po’ perché in materia quasi tutto è ormai stato detto, un po’ perché il genere è inflazionatissimo e sempre più spesso ci si trova a pensare “questo lo posso fare anch’io”. Poi certo, molto dipende dallo stato d’animo dell’ascoltatore, dal gusto, dalla predisposizione, ma nulla toglie che a un freddo ascolto, buona parte della roba in giro suoni tutta uguale. …

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Bemydelay – Hazy Lights (Boring Machines, 2013)

Dopo le atmosfere eteree e la chitarra in loop di To The Other Side, torna Marcella Riccardi (già in Franklin Delano, Blake/e/e/e e Massimo Volume) con il solo project Bemydelay. I titoli dei due lavori sono già dei preziosi indizi sul contenuto: mentre con il precedente, come accennato, ci si abbandonava a melodie ipnotiche e stratificate in cui la stessa voce veniva posta sullo stesso livello di qualsiasi altro strumento eclettico suonato nelle tracce, in Hazy Lights l’approccio è diverso, i vari accordi effettati, i delay vengono archiviati lasciando spazio ad un suono minimale e scarno, fatto spesso di due – tre laconici accordi.

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My Dear Killer – The Electric Dragon Of Venus (Boring Machines, 2013)

Sorprende vedere come un’etichetta nota per la musica di ricerca come la Boring Machines stia, col tempo, accogliendo sotto la propria ala protettrice una serie di musicisti dediti a suoni più tradizionali e che per comodità potremmo definire folk, ma che in realtà battono tutte le strade lungo cui tale genere si snoda: dopo la trilogia di Rella The Woodcutter e in attesa del nuovo Bemydelay, che si annuncia assai diverso da To The Other Side, torna da queste parti My Dear Killer. …

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