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Artifact Shore – S/T (Interferenceshift, 2007)

Con questo fanno tre dischi che recensisco degli Artifact Shore, gruppo che qui non è molto conosciuto e che forse non è molto conosciuto neppure lì, su e giù, ma resta che credo di avergli recensito tutta la discografia e quindi volevo iniziare con questa esilarantissima battuta. Se idealmente in altri lavori mi sembravano vicini ai Flaming Lips per il solo fatto di esser rock-tronici in un modo tutto loro, in questo CD dalla grafica strafiga partono subito a razzo con la sola elettronica ed il mini prosegue sciorinando quest'accento per quasi tutte le tracce che contiene.

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9cento9 – Land3 – Lletor (Chew-Z, 2007)

Se 9cento9 ai più resta un nome nuovo ad onor del vero Marco Milanesio, il titolare di questo progetto, è un tecnico del suono molto conosciuto e se pensate che esageri fra le altre cose è stato dietro al banco di mixaggio per Larsen, Tempo Zero, Perturbazione, Stefano Giaccone, etc. In perfetto stile Chew-Z il disco è 100% sound elettronico e continua a non smentire quanto detto di questa netlabel, il livello è nuovamente alto, tanto da non sfigurare per nulla proprio dopo l'uscita di Milani. Anche l'accostamento casca a fagiolo, non tanto perché si assomiglino, ma più per una questione di calderone di appartenenza, infatti entrambi possono essere inseriti nel filone dell'elettronica astratta con buona pace di tutti. …

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Supersilent – 8 (Rune Grammofon, 2007)

Quartetto norvegese attivo da dieci anni ormai, e con alle spalle già un certo numero di uscite, rigorosamente scandite da una ferrea numerazione sequenziale, Supersilent è il frutto della collaborazione tra Arve Henriksen alla tromba, Ståle Storløkken alle tastiere, Jarle Vespestad alla batteria e Helge Sten, conosciuto anche come Deathprod, a suo tempo produttore e collaboratore dei Motorpsycho, a synth ed elettronica.

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Dunaewsky 69 – Xquisite.Xcerpt. (Kvitnu, 2007)

Che la nuova scena elettronica Ukraina e Russa stia sfoderando un buona serie di musicisti con i controcazzi non è un mistero per molti e se non credete a me provate a farvi una piccola ricerca in rete inserendo nomi come Andrey Kiritchenko, Kotra, Zovoloka. Questi  sono giusto alcuni dei più famosi, anzi, se avessimo millemila collaboratori vi prometterei un articolo approfondito ma non li abbiamo e al più posso promettervi di essere un bravo scout…parola di lupetto!!. Visto che pur bazzicando la materia elettronica gli autori sopra elencati fanno cose molto diverse sia individualmente che fra di loro, direi che questo Dunaewsky 69 vada inserito nell’elettronica ritmica e più “classica”. …

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