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Tag Archives: arab on radar

Putiferio: no fun no core no mosh no trend!

In un mondo ideale non dovrebbe essere necessario spiegare chi sono i Putiferio. In un mondo ideale chi scrive, inoltre, sarebbe pure capace di buttare giù un’introduzione decente a questa intervista. Nella realtà invece tocca scontrarsi con i propri limiti di scribacchino nel tentativo di spiegare chi sono i quattro improbabili personaggi nella foto qui a fianco. Autori nel 2008 di un disco, Ate Ate Ate su Robotradio, saturo di noise e hardcore inclassificabile e deforme, Mirco, Walter, Panda e Mazinga (quest’ultimo, batterista, degnissimo sostituto di Giulio Favero, già One Dimensional Man e Teatro Degli Orrori) sono, a parere di chi scrive, una degli migliori realtà in ambito noise, e non solo, che ci è capitato di ascoltare negli ultimi anni.

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Arab On Radar – Sunshine For Shady People DVD (Three One G, 2008)

E’ con notevole ritardo, giusto quel paio di annetti, non me ne voglia il buon Grigis sempre fiducioso nei confronti dei suoi negligenti collaboratori, che affronto la visione di questo breve e divertente dvd. Sono trenta minuti che ripercorrono a grandi linee la storia dei seminali Arab On Radar, o meglio, tentano di dare un’idea di chi fossero in realtà questi loschi e geniali individui. Troviamo quindi un montaggio di varie riprese effettuate dai componenti della band durante i loro tour e le registrazioni dei dischi, in particolare durante le sessions di Rough Day At The Orifice con Weasel Walter al banco mixer, miscelate con un’intervista appositamente filmata per il dvd e a spezzoni di live. La regia è di Craig Kureck, che degli Arab fu il batterista.

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Made In Mexico – Guerrilaton (Skin Graft, 2008)

C'è qualcuno, nel folto e preparato pubblico di Sodapop, che creda ancora in Babbo Natale? Poche mani vedo, bene. Alla Befana? Su le mani, forza! All'innocenza della nostra classe politica? Sempre pochi, bravi. Lasciamo perdere la verginità di molte spose. Ma in Weasel Walter? Chi crede ancora nel vate del noise demente, motore di molte delle produzioni uscite dall'armadietto chicagoano della Skin Graft? Nessuno immagino. E si che aveva voce in capitolo prima di diventare un fumetto di se stesso. Allora, se, per Natale o per festeggiare il genetliaco del vostro Flying Luttenbachers preferito, vi siete regalati una console ludica con annesso Guitar Hero II, sarete, sicuramente, già stati toccati dall'ipotesi che possa avere anche ragione.

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