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Tag Archives: andrea serrapiglio

Sodapop Fizz – Anno 3 Puntata 16 (05/02/15)

Per la puntata numero sedici della terza stagione di The Sodapop Fizz Emiliano e Stefano ospitano in trasmissione Andrea Serrapiglio che ci parla della sua musica, dagli esordi classici col violoncello alla costruzione di strumenti elettronici, ai tour con Carla Bozulich, Scott McCloud, David Tibet e tanto altro. …

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Barbara De Dominicis: lady sings the blues, ma non solo

Ho conosciuto Barbara De Dominicis grazie ad Anti-Gone, il suo debutto in solo, un lavoro a-melodico ma al tempo stesso molto eterogeneo, e col passare del tempo mi sono reso conto che a differenza di molte “cantanti al femminile” Barbara era molto interessata alla musica ad ampio respiro, alla sperimentazione e a musiche non propriamente easy. Il suo stile vocale e le sue capacità farebbero la gioia di molti progetti pop, ciò è per altro dimostrato dal lavoro in coppia con Julia Kent con la quale non disdegnano delle tracce fortemente filmiche (non a caso credo che la parte più interessante del lavoro sia quella corredata dallo splendido documentario di Davide Lonardi), ma al tempo stesso sembrano volersi concentrare su strutture non propriamente semplici. …

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Matteo Uggeri/Luca Mauri/Francesco Giannico – Pagetos (Boring Machines/Grey Sparkle, 2012)

A concludere la quadrilogia iniziata nel 2007 da Maurizio Bianchi e Matteo Uggeri e dedicata ad alcuni aspetti della natura (nuvole, deserto e fumo i temi finora affrontati) provvede oggi questo Pagetos, che tratta del gelo mattutino. Assente Bianchi, come già nel precedente capitolo, Uggeri si fa accompagnare da Luca Mauri alla chitarra e da Francesco Giannico al piano. …

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Nestor Makhno – S/T (Stella Nera, 2011)

Il nome del gruppo dedicato ad un personaggio come Nestor Makhno già da solo regalerebbe la mia stima al duo di Nicola Guazzaloca e Francesco Guerri, se a ciò aggiungete che si tratta di una serie di live in Russia e che il disco esce per Stella Nera (la divisione discografica di Rivista Anarchica) potrei già parlare di un disco da stimare, anzi direi che sia un peccato che molto spesso lo splendido catalogo dell'etichetta venga ricordato quasi esclusivamente per i Franti invece che per materiali come i lavori di Roberto Dani, Detriti, Erik Friedlander e simili. Due live a San Pietroburgo, e due a Mosca oltre ad una serie di take ambientali nella metropolitana della capitale. Al di là delle tre field recordings, questo documento raccoglie tre frammenti in duo per pianoforte e violoncello.

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