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Sparkle In Grey – Two sing too swing (Grey Sparkle / Dischi di Plastica / stella*nera / Moving, 2021)

Un album lungo vent’anni.
Questo è per me il sunto dell’ultima fatica degli Sparkle In Grey che sono tornati con questo lavoro-scrigno pieno di tesori.
Storie che, una volta tanto, rispetto a ciò che siamo stati abituati a conoscere come una band prettamente strumentale, presentano anche una linea vocale…che poi una sola non è: le linee sono tante come le storie. Ogni traccia è mirabilmente costruita per intrecciarsi alla perfezione con la voce prestata dalla collaborazione di turno (i Camillas, Maisie e Le Forbici di Manitù, giusto per fare dei nomi) e fa venire in mente il gran divertimento che gli Sparkle In Grey, con tutta probabilità, si sono vissuti mentre mettevano da parte questo bottino prezioso nell’arco della loro – ormai lunga – carriera.
Riascolto per l’ennesima volta Subhuman Logic – frutto della collaborazione coi sempre ottimi Kiddycar -, un sussurro vellutato ad accompagnarmi in un viaggio sonoro; tutto parte in maniera sommessa per crescere e diventare una ninna nanna dagli accenti fortissimi e, al contempo, delicati e straordinariamente dolci. Soppeso le parole di Parlare Con Gli Oggetti e penso a chissà che rimandi ci sono dietro a certi testi (l’elettrauto di Lonate Pozzolo – hey… Conosco quel posto…ma come vi è uscito? – che soffia la donna al protagonista) o alle orecchie vulcaniane più corte dell’omonima e stupenda Shorter Vulcanian Ears e chissà quanti sorrisi nel mettere insieme i disegni dei bimbi che si sono occupati di fornire a Uggeri il materiale per la grafica del disco…Mi rimane la curiosità di sapere se i Nostri avevano già in mente questa sorta di disco celebrativo della loro avventura insieme o se, a causa dello strano tempo da romanzo di Asimov che stiamo vivendo da circa due anni a questa parte, hanno tirato fuori da vari cassetti questi nove pezzi uno più bello dell’altro. Se mai è proprio vero che non tutto il male viene per nuocere…
Basta. Parafrasando, ma neanche troppo, Vasco Viviani e il suo splendido vocione che lancia anatemi in Addio, mi tolgo dalle palle.

 

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