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Sonny and The Sunsets – Longtime Companion (Polyvinyl, 2012)

Il suo tramonto Sonny Smith lo racconta, ma senza mai svelarci troppo sulla separazione dalla fidanzata. Lontano da fenomeni hype, dai falsetti e dai capanni immersi nei boschi del Winsconsin dove si canta dell’amor perduto (Emma), Sonny registra, aiutato spesso dalla pedal steel, direttamente in uno scantinato odorante di muffa, e in modo rigorosamente fedele alle radici della musica country.
Piacevolissimo il risultato, mi sarei aspettato un disco depresso ai limiti della lagna, invece tutto qui è molto fresco quasi distaccato-ironico sulla scia dei numi tutelari Johnny Cash e Townes Van Zandt con l’aggiunta di un apprezzabilissimo tocco West Coast specie nella traccia che dà il titolo al disco e nei fiati del pezzo I Was Born. Un altro buon disco per una label che da troppo tempo butta fuori nomi e dischi senza infamia e senza lode. Un pezzo come Pretend You Love Me in certo modo scomoda persino Van Morrison e meriterebbe di girare parecchio nei nostri stereo. Come per il maiale non si butta via nulla, nemmeno una singola nota.

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