since 1997, our two cents on indie/punk/post/electronica and more...

Sneers – For Our Soul, Uplifting Lights To Shine As Fires (Brigadisco, 2013)

Non sappiamo se Maria Greta Pizza e Leonardo Oreste Stefanelli, che compongono questo duo formatosi, come spesso capita, a Berlino, siano alla prima esperienza musicale. Quel che è certo è che gli Sneers, questo il nome che hanno scelto, sono al loro esordio discografico, un battesimo del fuoco sorprendentemente maturo e accattivante, segno di un matrimonio artistico perfettamente riuscito.
For Our Soul è un disco per certi versi semplice, costruito con le sole batteria, chitarra e voce, eppure ricco di sfumature, che gioca sul contrasto fra melodia e ruvidità con gusto e varietà, senza affidarsi a una formula fissa ma imponendosi con uno stile sempre riconoscibile. Se di primo acchito è l’espressività della voce a colpire, una voce che ricorda quella di Julie Christmas di quei Battle Of Mice che stilisticamente rappresentano l’unica pietra di paragone possibile, non va trascurato il gran lavoro strumentale, che pur nella limitatezza dell’apparato riesce a veicolare uno spettro di emozioni di notevole ampiezza. Self-Atoning Apostasy, il brano che apre le danze, colpisce subito per la felice commistione fra il suono epico delle sei corde, l’incidere potente delle percussioni e le melodie vocali, un discorso che viene ben sviluppato nelle successive tracce lungo un percorso che, non solo per la vicenda narrata nei testi, è un cammino iniziatico attraverso svariati stati d’animo e di coscienza. Gli Sneers forgiano un post hardcore adulto, capace di inglobare passaggi che vanno dal doom a folk più scuro, rarefazioni e dilatazioni post-rock, dove nulla, sia la violenza più cruda che i sentimenti intimi messi a nudo, è mai fine a sé stesso ma funzionale a una narrazione che ci parla tanto tramite le parole quanto attraverso il suono, in una comunione quanto mai felice. Un debutto notevole, che avrebbe potuto uscire per la Neurot di qualche anno fa (prima che si concentrasse esclusivamente sui cloni dei Neurosis): onore dunque alla Brigadisco che lo fa uscire in vinile limitato e con splendia grafica di copertina.

Tagged under: , , ,

Leave a Reply

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

Back to top