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Skrima – Tapes (Disasters By Chioce, 2018)

Debutto che viene da lontano per Skrima, progetto di Salvo Pinzone in cui come dichiarato dal titolo sono proprio i nastri ad avere un ruolo centrale: Tapes è infatti composto da registrazioni di suoni e rumori elaborate nei primi anni ottanta con strumentazione analogica. I sei brani risultanti per venticinque minuti di musica non sentono per nulla l’età e rendono bene la magia che sta dietro all’elaborazione dei nastri: il contorno di vecchi effetti e tastiere Casio rotte aumenta ancora di più quel senso di sospensione nel tempo che ammanta tutto il disco, tra melodie accennate e rumori ambientali. Dal punto di vista musicale vengono in mente due paragoni “scomodi” come il Maurizio Bianchi più psichedelico o William Basinski, anche se qui le durate dei brani sono inferiori e tra loro i pezzi sono più vari come del resto accade spesso in dischi con lunga gestazione come questo. Tapes è molto gradevole e riuscito ed è pubblicato da Disasters By Choice in una edizione in vinile bianco con copertina fatta a mano con resina epossidica e lapilli di vulcano che non mancherà di soddisfare i feticisti dei supporti fisici.

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