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All My Sins – Pra Sila–Vukov Totem (Saturnal, 2018)

Se il black metal slavo gode da qualche anno di ottima salute sull’asse Polonia-Russia, cominciano ora ad emergere realtà interessanti anche da zone più periferiche: è il caso dei serbi All My Sins, che con particolare forza si affermano come punta di lancia del metal pagano dei territori slavi del sud. Il duo di Pančevo, da sempre immerso nella spiritualità ancestrale della terra che l’ha generato (le foto dei musicisti ritratti in costumi tradizionali sembrano uscite da Wilder Mann di Charles Freger), arriva all’esordio sulla lunga distanza al compimento del diciottesimo anno di vita e la raggiunta maturità si percepisce in ogni traccia, sia a livello musicale che lirico (per quanto Google Traduttore ci permette di capire, visto che i testi sono riportati solo in serbo). Dedicato alla figura del lupo nella mitologia slava, nei suoi differenti e a volte opposti significati, Pra Sila – Vukov Totem bilancia egregiamente la ruvidezza e la melodia del black egli albori con la più attuale tendenza alla dilatazione quasi post-rock, sebbene l’impatto rimanga innegabilmente quello del metal estremo. Il brutale incipit di Vukov Totem, col titolo scandito dopo un fulminante stop and go, trasmette una furia da punk primordiale che ritroveremo spesso nel disco (sentitevi l’orgiastica U Mlazevima Krvi), ma i brani, in genere piuttosto lunghi, sono sempre costruiti in modo vario e articolato, con rallentamenti, passaggi atmosferici e rarefatti, blocchi di riff impilati in stile noise-rock, campionamenti di canti tradizionali e recitati solenni (rigorosamente in serbo). A legare il tutto è uno spiccato gusto per la melodia e un senso dell’epica che porta l’ascoltatore a correre a fianco dei lupi attraverso la foresta, per incontrare gli spiriti degli elementi: la tempesta (Vetrovo Kolo) e il sole (Zov Iz Magle), la guerra (U Mlazevima Krvi) e l’inverno (Vukov Totem), il sangue (Opsena) e la morte (Konačna Ravnodnevica (Čin Drugi)). Senza l’ossessione di risultare moderni a tutti i costi, gli All My Sins scrivono un album che ci parla di un aspetto dell’oggi che non andrebbe sottovalutato. A ben vedere Pra Sila – Vukov Totem è black metal solo incidentalmente: in realtà questa è la forma che assume l’attuale folk serbo sotto la potente spinta del rinascente paganesimo slavo.

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