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Robair/Ezramo/Fenech/Buchler/Ulva – Popewaffen (Corvo, 2011)

Combo in cui si trovano Gino Robair (che oltre ad una carriera come insegnante, improvvisatore ed altro ha collaborato "solo" con Tom Waits), David Fenech (James Plotkin, Tom Cora, Jad Fair, solo per dirne alcuni), Ezramo (Alessandra Eramo), Wendelin Buchler e Argo Ulva che invece non conosco affatto. Strumenti a corde (principalmente chitarre, preparate e non) che suonano come un carillon rotto nel caso della prima facciata del disco e tutto con un incedere vagamente ubriaco. L'effetto finale è parecchio psichedelico dato che tutto suona molto sghembo, ma alla fine la stratificazione dei diversi suoni acustici e quell'accenno di cantato femminile con l'aggiunta della tromba e dell'elettronica di Ulva rendono la pietanza parecchio digeribile.
Non c'è mai nessun cambiamento radicale di scenario anche se i diversi suoni non suonano sempre uguali a se stessi, mi permetto di dire che si tratta di una serie di tracce dove "qualcosa succede per davvero" e questo nonostante l'idea e la melodia base della canzone resti la stessa fino a quando verso il finale tutto viene svuotato per lasciare la piazza libera ad un pianoforte. Se siete già pratici del materiale su Creative Sources e credete che si tratti di roba molto simile, vi state sbagliando, si tratta di un lavoro molto più sghembo. Bene o male il canovaccio del primo lato è quello che si ripete anche sul secondo, anche se questa volta la suite è meno efficace della prima. Un bellissimo lavoro freak per nulla scontato, dove il contenuto è "quasi" di canzoni.

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