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Putiferio – Ateateate (Robotradio, 2008)

Altro gruppo per il quale partivo prevenuto in base al nome e cri**o i**io non è un buon segno! Spero di non arrivare a commentare mai un gruppo in base alle scarpe o alla maglietta (dubito che succeda visto come sono mal vestito), altrimenti vorrebbe dire che pure io sono stato risucchiato dal gorgo dell'indie rocker medio a tutti gli effetti, piuttosto mi faccio tatuare la faccia di Frate Cionfoli sulla panza.
Ad ogni modo i Putiferio fra gli altri annoverano Giulio Favero che, oltre ad essere uno dei migliori fonici rock italiani, ha fatto parte dei One Dimensional Man ed ora dei Teatro Degli Orrori, ma non finisce qui visto che riconosco anche Woolter dei Kelvin e soprattutto degli Antisgammo (di cui non ero un fan, ma che posso vantare di aver visto almeno due volte) e Mirco che aveva servito nei Bluid, un gruppo grind con due o tre With Love che aveva fatto almeno un 7” memorabile. La base musicale (e perché no, anche quella grafica) in un certo senso risente di emanazioni post-punk inteso non come clonazione di quart'ordine di P.I.L. o Gang Of Four, ma nel senso che la radice si trova in quell'hardcore evoluto che si accasava su Troubleman, Gravity, GSL, Vermiform e compagnia bella (o brutta?!). I Putiferio quello stile lo maneggiano bene e la voce di Panda (anche se sul disco penso che ci siano più voci) ci si inserisce "'na crema" anche perché, pur lavorando all'interno di un contesto ben definito, i quattro lo maneggiano in modo incredibilmente buono per un primo lavoro, ma appunto, ognuno è frutto del suo passato e c'è chi lo riesce a sviluppare senza crogiolarsi nel rimpianto. I Putiferio si portano dietro/dentro i primi Us Maple, delle reminiscenze wave/Joydivisioniane degne di Get Hustle, Pleasure Forever ed Antioch Arrow dati in pasto ai meno psicolabili della Skin Graft e della Touch And Go quando non era ancora "leccata". Niente hardcore quindi?… Invece è proprio lì il bello: nonostante le dissonanze, il blues-noise, i tappeti di synth (o il lavoro di post-produzione?), le deformità da storpi, ci troverete delle belle frattaglie disseminate lungo un asse delirante che lega Neurosis, Universal Order Of Armageddon e Worst Case Scenario, ragion per cui suono deforme e new/now wave ma non senza calci nei denti. Se vi manca qualcosa (in tutti i sensi) oppure se avete sentito i With Love e vi siete chiesti da dove venivano fuori e dove andavano, ascoltando i Putiferio vi troverete di fronte alle stesse domande. Se il vostro "no future" si era ammosciato a forza di eccitanti mal fatti e scaduti, se "ok, strano, ma a mì me piase el rock che rompe il culo"… beh, se così è, allora è di nuovo tempo di alza bandiera.

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