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Pugaciov Sulla Luna – S/T (Autoprodotto, 2014)

Giovane terzetto trentino all’esordio, i Pugaciov Sulla Luna dicono di aver raccolto in questo EP “volti diversi di uno stesso essere”; non tutti degni di nota, diciamo noi, ma con qualche punto che fa intuire possibili, interessanti sviluppi.
Inevitabilmente (e per certi versi eccessivamente) eterogeneo, il disco si apre con l’innocuo pop punk di Slap, a metà strada fra California e Inghilterra, poi sale di tono con la lunga Bigger Blue Sea, dove un inizio e una coda strumentale ben suonati ma piuttosto scontati, non rendono giustizia alle reminescenze college rock di una parte centrale che denota buon gusto e capacità di esprimersi senza bisogno di grandi volumi. Superata la metà incontriamo la melodia intima ma sottilmente rumorosa di Universe, sempre in quota american rock, brano azzeccato e senza fronzoli e la coraggiosa chiusura di Terra: qui si passa al cantato in italiano e a un suono scarno che bilancia bene rock cantautorale e noise blues richiamando i Rossofuoco degli esordi, prima che Giorgio Canali si trasformasse nel Ligabue dell’indie. C’è ancora del lavoro da fare, ma fra tutte, ci pare quest’ultima tendenza quella su cui investire.

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