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Polvere – The Polvere’s Farewell (Old Bicycle/Fabrizio Testa, 2013)

È davvero cosa inattesa e gradita ritrovare il duo composta da Xabier Iriondo e Mattia Coletti dopo anni dallo loro ultima apparizione (il 10” omonimo uscito per Wallace). Registrato e mixato nel lungo lasso di tempo che va dal 2008 al 2012, The Polvere’s Farewell, licenziato su nastro dalla joint venture fra Old Bicycle Records e la Fabrizio Testa Produzioni, si ricollega sia stilisticamente che come immaginario alle precedenti uscite, ma sembra sviluppare il suono in una direzione più moderna.
Non che i Polvere siano mai stati un progetto revival, per loro il folk delle origini è sempre stato un punto di partenza, un alfabeto da combinare con mentalità assolutamente contemporanea, ma qui si coglie qualcosa di diverso, come se l’elettricità strabordante del brano che chiudeva il 10” scorresse sotterranea lungo tutto il nastro. Al campionario che conoscevamo – chitarre acustiche, i mille strumenti a corda di Iriondo, le voci di vecchi 78 giri, il Banjo di Glauco Salvo dei Comaneci in due pezzi – si aggiungono con un peso mai sentito prima, field recordings, chitarre elettriche ed elettronica analogica, una batteria secca e cadenzata e tutti concorrono a dare vita a un album sporco e nervoso, frammentato e ricco di sfumature, che sembra animato dalla voglia di suonare qualsiasi strumento e oggetto sia presente nella wunderkammer sonora del gruppo. Le melodie circolari ed ipnotiche del folk d’antan convivono egregiamente con momenti drone e free form, voci campionate (Da Martin Luther King a cantanti italiani degli anni ’30) che fanno le veci del cantato, field recordings spettrali, tratteggiando atmosfere delicatamente rilassate o inquietanti, ma spesso anche malinconiche, come ogni addio che si rispetti. Senza raggiungere gli eccessi elettroacustici del mini CD d’esordio, Polvere’sFarewell sembra comunque guardare in quella direzione, come a chiudere un cerchio pur facendo tesoro di tutte le esperienze che lo dividono da quel disco. Se davvero questo è un addio, è stato un piacere sentire i Polvere un’ultima volta.

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