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Pietro Riparbelli & Emanuele Becheri – Metamorfismo (Taâlem, 2017)

Sembrano orientate a una maggior musicalità le recenti uscite di Pietro Riparbelli, sia come Zone Demérsale sia a suo nome (il recente, ottimo Vacuum) e questo CD-R 3” in collaborazione con Emanuele Becheri, pur battendo una strada laterale, lo conferma. Una strada laterale che porta a un terreno comune ai titolari del disco poiché si tratta di rielaborazioni di suoni (piano, sax e guzheng) che Becheri – artista visuale aperto a nuove esperienze sonore – ha usato in alcune sue performance e che Riparbelli – musicista spesso all’opera in gallerie d’arte –  rielabora aggiungendo field recordings e suoni di vecchi device elettronici. Primo, Secondo e Terzo Processo sono brani di media lunghezza dove i suoni analogici fanno il grosso del lavoro e i restanti elementi donano coloriture sempre diverse: si crea così un contrasto fra le atmosfere space-vintage evocate da synth e arpeggiatori e la concretezza terrena dei field recordings (passi, sospiri, porte che cigolano,…), mentre gli strumenti di Becheri scompaginano il tutto con improvvise incursioni free. In un lavoro libero dai concept impegnativi che spesso hanno caratterizzato le opere di Riparbelli si percepisce comunque un forte senso di continuità e di sintesi delle esperienze passate: forse è solo la suggestione ma queste tracce si presterebbero senza troppe modifiche a risonorizzare il percorso all’interno dell’ex ospedale psichiatrico di Volterra che era al centro di un lavoro come He Tries to Come To Us. Metamorfismo è dunque un lavoro rivolto in particolare a chi già conosce l’opera del musicista toscano e può apprezzare le analogie col passato e i nuovi sviluppi. Prima di chiudere è doveroso dedicare qualche riga al curatissimo  digipack (nell’edizione limitata, altrimenti è disponibile in normale jewel case) voluto dalla Taâlem: un cartoncino dalla grafica informale su cui è applicata una foto a colori in formato fototessera, una sorta di finestrella che riprende l’immagine che poi ritroviamo sul CD.

 

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