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Philippe Petit – Fire-Walking To Wonderland (The Extraordinary Tale Of A Lemon Girl – Chapter II) (Aagoo, 2012)

Ritorno sia della AAgoo (che per chi non lo sapesse ha anche in catalogo i nostranissimi Father Murphy) e per il francese “terrible”. Come già detto a più riprese la figura di Philippe Petit è nevralgica nella scena undeground europea e non solo degli anni Novanta, ma ormai inizia ad avere un considerevole numero di uscite e di collaborazioni di livello che l’hanno fatto conoscere anche in veste di musicista. Questo secondo capitolo della trilogia su Aagoo è ancora più visionario del primo, e forse proprio anche per questo motivo che la citazione di Alice Nel Paese Delle Meraviglie nel titolo non giunge per nulla casuale, infatti si tratta di un trip vero e proprio. Avete presente le melodie degli String Of Consciusness e certi droni di alcuni lavori solisti di Petit? Bene, scordateveli. In questo lavoro al limite fra industriale e musica contemporanea, si passa da astrattismi con una lontana parentela con le composizioni elettroniche di Maderna a paesaggi sonori che ad alcuni potrebbero ricordare le cose meno ossessive di Z’ev. Sebbene il francese abbia collaborato con un fuoriclasse come Pietro Riparbelli (che non è certo famoso per la leggerezza) e per quanto in precedenza si sia già cimentato con Mahler, Fire-Walking To Wonderland è senza dubbio il disco più pesante di Petit. Resta che nonostante la pesantezza questo nuovo capitolo della trilogia non risulta per nulla sotto tono rispetto al precedente, anzi, in un certo senso sembra ancora più efficace e ficcante, infatti state pur certi che non si tratta di un ascolto che passa sotto tono. A questo punto non resta che aspettare il terzo capitolo dell’opera per vedere che tipo di svolta avrà l’opera del terribile marsigliese.

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