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Paolo Spaccamonti -Volume Quattro (Escape From Today, 2019)

Ormai le suite di Paolo sono classic rock nel senso più alto del termine: Spaccamonti è uguale solo a sé stesso e la malinconia che si irradia dai suoi percorsi chiarristici è un marchio di fabbrica, un timbro tanto inimitabile quanto unico. Posso vantarmi di seguire la sua discografia fin dal primo album (collaborazioni comprese) e, benché giunto alla maturità già da diverso tempo, questo Volume Quattro spazza via ogni dubbio, siglando l’opera di un grande musicista. Chi lo ha amato in passato non resterà deluso: il deserto ventoso di Augusta Taurinorum sferza tra i solchi lasciandoci sempre ad una gradino dalle lacrime. Ry Cooder meets Howe Gelb a Porta Palazzo per farsi un bicierin. Forse gli arrangiamenti sono più elegantemente sintetici che in passato, ma è un valore aggiunto che, come se ce ne fosse bisogno, rende più notturno il viatico attraverso le undici tracce tutte strumentali. Ecco, forse ci piacerebbe ascoltarlo insieme a Nick Cave…Una sfida che l’instancabile Paolo potrebbe anche raccogliere se ne avesse voglia. Il nostro augurio infatti è proprio che Spaccamonti non si accontenti mai dei risultati raggiunti e si spinga sempre più in alto. The sky is the limit.

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