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Owun – Le Fantôme De Gustav (Autoprodotto, 2012)

La band francese degli Owun si forma nei novanta e dopo tre dischi si scioglie nel 2002, per tornare ora con questo Le Fantôme De Gustav che li vede cambiare le coordinate del loro suono, complicando e mischiando le carte quel che basta per fare un bel salto di qualità rispetto al passato: infatti l’indie ed il postrock originari vengono centrifugati con un rock scuro in odore di wave e di una ripetitività che ispessisce e rende molto psichedelica la loro musica. Le undici tracce del disco sono composte da crescendo ossessivi, nenie rumorose che martellano le tempie con le due chitarre sempre in primo piano e la sezione ritmica ad accompagnare spesso con un mid tempo, con alternanza di parti strumentali e parti cantate. Confezionato in uno spettacolare digipak che alterna nero ed arancione, Le Fantôme De Gustav è stato per me una ottima sorpresa, perché se da un lato il rock nervoso ed energico degli Owun fa battere il piedino, dall’altro il vortice psichedelico dei loro brani non è mai banale, scontato o troppo uguale a sé stesso, rendendo il disco abbastanza vario nel suo complesso.

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